Casinò di Las Vegas: The Stardust

01/03/11
Scritto da lorenzo6tr il 01 Marzo 2011 - 08:31

Ricordo come fosse ieri la mia prima volta a Las Vegas, che tra l’altro coincideva con la mia prima volta negli Stati Uniti. Ricordo altrettanto bene di quanto squattrinato fossi all’epoca e di come il Texas Hold’em rappresentasse qualcosa di nuovo e di estremamente affascinante per me: di certo non avrei mai pensato che sarebbe diventato la mia professione ma già avevo il presentimento che quella variante di Poker ed io avessimo un feeling speciale.

Arrivai a Vegas con un mio amico e nella ricerca di un hotel a basso prezzo incappammo in questa fantastica offerta: 30$ al giorno per una camera gigante, con due letti matrimoniali e televisione extra large. Se aggiungiamo che quel casinò aveva al suo interno anche una Poker Room abbastanza frequentata, dove giocai le prime mani della mia vita a Texas Hold’em, l’affare fu subito fatto. Quel casinò si chiamava Stardust.

Una leggenda in città

Avete mai visto il film Casinò di Martin Scorsese con Robert De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci? Di certo ogni amante del Texas Hold’em e del gioco in generale sa di cosa sto parlando: pensate che quel film narra le vicende, realmente accadute, dello Stardust, quando Las Vegas non era quello che è oggi ma bensì una città comandata dalla malavita e da droga e prostituzione.

Per questo una lacrima sul volto sarà sicuramente scesa a tutti i nostalgici quando nel 2007 questo leggendario casinò è stato demolito dopo ben 48 anni di onorato e ininterrotto servizio. L’apertura del casinò data del 1955, uno dei pochi a trovarsi all’epoca lontano dall’allora centro città, e al momento della sua apertura era il più grande casinò del Nevada, ospitava la più grande piscina del Nevada e l’hotel annesso era, provate a immaginare, il più grande dell’intero stato del Nevada.

La famosa insegna del casinò

Ciò che più di ogni altra cosa ricordiamo dello Stardust è la sua insegna. Pensate che una compagnia venne creata appositamente con il solo compito di progettare e costruire la mirabolante e futuristica, per l’epoca, insegna del casinò. L’insegna dava l’idea a chiunque la ammirasse di trovarsi al centro dell’universo, rappresentando uno stilizzato sistema solare con al centro la terra: il tutto condito in salsa Las Vegas, ovvero con polvere di stelle (letterale traduzione del termine Stardust) luccicante e sempre accesa. Nel passare degli anni l’insegna è stata poi rinnovata e modernizzata più volte, proprio al fine di conservare lo spirito e l’identità del casinò. Personalmente mi ritengo molto fortunato quando come giocatore di Texas Hold’em posso affermare di aver giocato a Poker all’interno dello Stardust.

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