Casinò di las Vegas: il Mirage

08/02/11
Scritto da lorenzo6tr il 08 Febbraio 2011 - 11:12

Per tutti gli anni 90, uno ed uno solo era il casinò simbolo di Las Vegas, dove era facile incontrare le celebrità, gli high rollers, i pro di Texas Hold’em, dove erano di scena gli spettacoli più belli di tutta Las Vegas, primo fra tutti lo show delle tigri di Siegfried and Roy.

È stato infatti il Mirage a decretare lo spostamento di tutta la vita di Las Vegas dall’ormai caotica e obsoleta downtown alla nuovisimma location della strip. È stata la poker room del Mirage a creare leggende del Cash Game come Doyle Brunson, Chip Reese, Barry Greenstein, Chris “Jesus” Ferguson e tanti altri. Pensate che è proprio Jesus Ferguson che vidi nella poker room del Mirage, durante la mia prima visita a Las Vegas. Indovinate quale fu il primo casinò da me visitato....

Il Mirage venne costruito nel 1989 da Steve Wynn, il re Mida di Las Vegas, e finanziato quasi interamente dal denaro di Wall Street, attraverso la pratica dei Junk Bonds, ovvero titoli di debito ad alto rischio-rendimento.

Un vero e proprio Miraggio

Dall’alto dei 630 milioni di dollari costati per costruirlo, all’epoca il Mirage risultò essere il più costoso resort mai messo in piedi: pensate che la colorazione oro delle finestre, che rimane un segno distintivo del resort è data da vera e propria polvere d’oro. Il contratto iniziale con l’impresa costruttrice prevedeva un pagamento giornaliero di ben 1 milione di dollari, e il tutto per 7 anni: il Mirage andò così bene che il “mutuo” venne ripagato in soli 18 mesi.

Se Las Vegas è quello che è oggi, in buona parte lo deve al Mirage: è stata infatti la creatura di Steve Wynn a riporatre in auge la città, che stava perdendo significative quote di mercato rispetto alla rivale della east coast, ovvero Atlantic City.

La poker room

Certo oggi il Mirage non è più quello di una volta, e struttura e personale spesso ce lo ricordano, ma non possiamo dire che la poker room dell’Hotel non sia appetibile. Ogni giocatore di Texas Hold’em che si rispetti deve giocare almeno una mano di poker in questa poker room. Pensate l’emozione di sedersi allo stesso tavolo in cui Doyle ha giocato, e magari sfruttare la presenza di turisti inesperti nel Texas Hold’em, ma anch’essi desiderosi di provare l’emozione della poker room del Mirage. No limit Texas Hold’em 1-2 è di gran lunga la specialità della casa, e dealers esperti e professionali vi faranno sentire a vostro agio in questa poker room che è diventata una vera e propria leggenda.

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