Ad un anno di distanza dal Black Friday

10/05/12
Scritto da lorenzo6tr il 10 Maggio 2012 - 09:51

A oltre un anno dal maledetto Black Friday penso sia tempo di guardarsi indietro e vedere come è cambiato, in peggio, il mondo del Texas Hold’em a stelle e striscie.

Da oltre un anno mi sono ritrovato, non per libera scelta, a giocare su Carbon Poker, ovvero una delle poche rooms che ancora offrono il servizio qua negli Stati Uniti, a loro rischio e pericolo.

Devo dire che non sono per nulla soddisfatto di questa room. Il Software di Carbon è distante anni luce non solo da quello di Pokerstars, che a mio avviso raggiunge quasi la perfezione, ma anche dal buon vecchio Full Tilt o da qualsiasi skin del circuito iPoker.

Se dovessi contare tutti i soldi da me persi per blocchi improvvisi del client di Carbon, avrei di sicuro una macchina in più nel mio garage... Per non parlare poi del supporto, in grado di trovare problemi nel soddisfare anche le più semplici richieste da parte mia.

Mancanza di traffico

Se poi aggiungiamo a questi difetti nel software e nel supporto una mancanza di traffico, la frittata è fatta. In questo caso poco o nulla dipende dagli amici di Carbon, essendo il problema direttamente collegato al sistema di terrore messo in atto dai cari amici dell’FBI.

Fatto stà che trovare un traffico decente sui tavoli di Carbon o di qualsiasi altra room disponibile negli Usa è quasi impossibile. Scordiamoci di fare table selection. Scordiamoci di poter scegliere gli orari a cui giocare. Scordiamoci di trovare fish/polli a tutte le ore. Tutto questo contribuisce, e non di poco, alla riduzione del mio tasso di vincita orario di Texas Hold’em. I numeri sono sempre numeri. Il bel mondo di Stars sembra quasi un miraggio distante anni luce. In realtà tutto è successo poco più di un anno fa.

Uno spiraglio di luce

Uno spiraglio di luce però si è acceso da qualche tempo, grazie allo stato del Nevada e alla sua secolare protezione del gioco d’azzardo, anche se il Texas Hold’em non rientra in questa categoria. Il fatto che lo stato stia dando via libera per il gioco on line non solo apre la porta a numerose rooms, soprattutto i big di settore che vogliano ritornare sul mercato americano, ma crea un precedente che viene seguito anche da altri stati Americani.

Anche lo stato della California si sta muovendo in questa direzione. Ricordiamoci infatti che, soprattutto in tempi di crisi come questo, avere introiti extra è sicuramente un toccasana per i bilanci pubblici, soprattutto per quegli stati in forte deficit. Di certo i tempi non sono brevi ma la speranza di non avere più a che fare con il supporto di Carbon Poker è più viva che mai...

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