WSOP 2013: Viktor Blom e gli illustri assenti

30/05/13
Scritto da Carlo Cammarella il 30 Maggio 2013 - 16:01

Generalmente è un evento che richiama i giocatori di poker più forti presenti sulla faccia della terra. Parliamo, come avrete già capito, delle World Series of Poker, che sono cominciate da pochissimo con il tradizionale evento a cui partecipano i dipendenti e con il secondo torneo. Colme ogni anno, però, non proprio tutti i player più rappresentativi hanno deciso di prender parte alla kermesse. Su tutti spicca Viktor Blom che nonostante la maggiore età raggiunta l’anno scorso ha deciso di starsene a casa.

Il talento scandinavo, infatti, questa volta ha preferito, almeno secondo quanto si evince dalle ultime conversazioni su twitter, di gran lunga rimanere a casa per giocarsi un bel po’ di cash game high stakes: anche se non è escluso che possa fare un salto per il Main Event se richiesto da Full Tilt Poker. Del resto sappiamo bene che la passione per Viktor Blom è da sempre quella del poker cash game e che per lui, come per molti altri giocatori, quello degli MTT live rimane giusto un passatempo.

L’ISPT di Wembley

Fra gli illustri assenti, almeno nelle prime giornate, ci saranno tutti i giocatori che parteciperanno all’International Stadium Poker Tour (ISPT), che nonostante sembra sia passato in sordina di fronte alle WSOP 2013, ha costretto alcuni testimonial di lusso a rimanere in Inghilterra: fra questi Sam Trickett, Miachel Mizrachi e tanti altri che saranno in quel di Wembley per l’inizio di questo torneo organizzato dal gruppo Tapie: uno degli eventi più chiacchierati di questo periodo.

Macao fa concorrenza alle World Series of Poker

A fare concorrenza alle WSOP 2013, però non c’è stato soltanto l’ISPT perché proprio in quel di Macao, e precisamente nel casino City of Dreams, prenderà vita il cinque di giungo un torneo speciale da 126.000 dollari (un milione di Hong Kong Dollars) a cui prenderanno parte molti dei pro che adesso si trovano in quel di Las Vegas a caccia di un bel braccialetto. Fra questi Gus Hansen, Bertrand 'ElkY' Grosspellier, Erik Seidel e Greg Merson, giusto per citarne alcuni.

Boicottare le WSOP?

Che sia quest’ultimo un tentativo di boicottare le WSOP 2013 per dare importanza a quella che ormai sembra sempre di più, vista la crisi economica, come un’oasi orientale per il gioco d’azzardo e per i tornei di poker. Difficile per il momento dare una risposta, anche se per quello che possiamo dire noi, le World Series of Poker sono sempre le World Series of Poker, come i mondiali di calcio restano sempre i mondiali di calcio. Ed è una cosa ben scolpita nell’immaginario collettivo.

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