WSOP 2013: Tollerene e il mistero dello stack

14/06/13
Scritto da Carlo Cammarella il 14 Giugno 2013 - 15:15

Siamo quasi giunti alla metà di queste WSOP 2013 e mentre l’azione prosegue ai tavoli regalando spettacolo e soprattutto braccialetti, l’attenzione per un momento si è catalizzata sull’evento 22. Protagonista il noto grinder High Stakes Ben Tollerene che ha visto scomparire in un attimo il suo stack. E infatti a raccontarla tutta, il fortissimo pro è tornato dalla pausa cena con qualche minuto di ritardo e ha visto le sue chips ridotte a 4500, decisamente meno rispetto alle 20.000 e passa che aveva in quel momento.

Le telecamere del casino del Rio, però, hanno ripreso tutto quanto e il mistero è stato svelato dopo pochi minuti. In altre parole l’organizzazione ha scoperto che lo stack di Ben Tollerene era stato scambiato con quello di Jason Morgan che in quel momento si trovava allo stesso tavolo. Quest’ultimo, infatti, ha dichiarato, dopo che gli organizzatori hanno scoperto l’accaduto, di aver perso un pot di cui non conosceva l’entità e di essere tornato dalla pausa cena senza conoscere il suo stack.

WSOP 2013: le critiche di Daniel Negreanu

Scuse a parte, l’importante è che il buon Ben Tollerene abbia ripreso tutte le sue chips e che tutto sia finito nel migliore dei modi. Anche perché di critiche ne sono arrivate un bel po’ a questa edizione delle World Series of Poker. Basti pensare a Daniel Negreanu (e alle dichiarazioni da lui effettuate sulla struttura di queste WSOP 2013) e a quelle di tanti altri player che hanno denunciato comportamenti “servili” da parte degli organizzatori nei confronti di alcuni to player come ad esempio Phil Ivey.

Un’organizzazione approssimativa?

Ma lasciamo stare per un momento le polemiche di alcuni giocatori che, come ben sappiamo, amano dire la loro e torniamo al caso di Ben Tollerene. La vicenda che ha avuto come protagonista questo giocatore, a nostro avviso, ha dell’incredibile, soprattutto perché mette in mostra una mancanza di professionalità più che evidente. Probabilmente, infatti, agli organizzatori che hanno contato le chips del campione High Stakes, non è assolutamente passata per la testa l’idea di fare un regalo al buon Jason Morgan. Ma resta il fatto che alle World Series of Poker non deve assolutamente accadere qualcosa del genere.

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