Vallo di Diano: uomo perde la moglie a poker

19/02/14
Scritto da Carlo Cammarella il 19 Febbraio 2014 - 23:06

A molte persone capita di perdere il lume della ragione. Succede nella famiglia, negli affetti, nel lavoro, nelle partite di calcio ed in tante altre situazioni che fanno parte della vita quotidiana. Da questo punto di vista anche il poker non fa alcuna eccezione e non è poi così raro sentire storie di persone che al tavolo verde si sono perse davvero tutto. Come nel caso di un noto professionista di un paese del vallo di Diano, nel salernitano che all’ultima puntata, dopo aver perso tutto, è arrivato a giocarsi persino la moglie.

Vallo di Diano: si gioca la moglie a poker

La situazione possiamo immaginarla. Dopo essersi giocato la macchina, il conto in banca, la casa e chi più ne ha più ne metta il noto professionista del Vallo di Diano ha deciso di compiere un ultimo gesto, mettendo nel piatto, al posto di soldi e chips, l’amore della moglie. Nessun lieto fine, però, e nell’ultima mano, quella che forse avrebbe potuto rimetterlo in carreggiata, perde tutto. Una partita senza lieto fine, priva di romanticismo, in una nottata che l’uomo difficilmente dimenticherà.

L’uomo riferisce alla moglie l’accaduto

E così il professionista, probabilmente scosso dall’accaduto, torna a casa e riferisce alla moglie di averla venduta in una partita a poker. Lei senza colpo ferire, senza proferire parola o emettere un lamento, sbatte la porta di casa e abbandona il marito che nell’ultima mano ha perso la sua partita più importante. Del resto il noto professionista del Vallo di Diano, di cui non conosciamo l’identità, era solito giocarsi tutti i risparmi a poker, ma questa volte è andato oltre, arrivando a giocarsi il suo affetto più grande.

Nessuna incriminazione, nessun lieto fine

Come sia terminata questa triste storia non ci è dato saperlo, ma da quel che ne sappiamo un lieto fine ci sembra alquanto improbabile. E se da un lato la voce è arrivata ai carabinieri di Sala Consilina, dall’altro nessuno ha potuto incriminare l’uomo per un qualsiasi reato. Rimarrà sicuramente il rimorso, per un gesto infausto che qualora evitato non avrebbe lasciato l’uomo in balia dei suoi incubi e della sua coscienza. Del resto giocarsi la moglie a poker non è una cosa che accade tutti i giorni. E una volta persa una partita del genere, difficilmente si avrà la possibilità di giocarne un’altra.

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