Reading Poker Tells: superato Mike Caro?

31/10/13
Scritto da Carlo Cammarella il 31 Ottobre 2013 - 18:46

Uno degli argomenti che da sempre ha fatto discutere gli amanti del poker è quello dei tells, ovvero tutti quei segnali che si possono captare al tavolo e che possono offrire delle preziose informazioni. Grazie alla conoscenza di questi ultimi, infatti, dovuta soprattutto all’esperienza, molti giocatori hanno sicuramente una marcia in più. E data l’importanza della faccenda, intorno all’argomento sono stati scritti dei libri ormai entrati a pieno titolo nell’immaginario collettivo.

Reading Poker Tells supera Mike Caro?

Fra questi senza ombra di dubbio c’è quello di Mike Caro che fino a poco tempo fa veniva considerato come il vero e proprio riferimento per questo tipo di studio. Col passare del tempo, però, le cose sono cambiate e anche il gioco stesso ha subito delle grandi variazioni. Ed è così che lo scorso anno Reading Poker Tells, Zachary Elwood, ex giocatore che ha studiato gli aspetti psicologici legati al gioco del poker fino alla pubblicazione di un libro.

L’approccio schematico di Zachary Elwood

Che Mike Caro sia ormai superato? Difficile dire una cosa del genere, ma sta di fatto che Reading Poker Tells ha trovato, da un anno a questa parte, diversi estimatori e il punto di vista di Zachary Elwood è decisamente interessante. Secondo l’autore, infatti, per comprendere al meglio i cosiddetti tells è necessario uno schema ben preciso attraverso il quale si possano dividere i veri comportamenti legati al gioco rispetto a quelli che posiamo definire normali e che l’autore definisce come “rumore da tavolo”.

Mason Malmuth approva il punto di vista di Elwood

Dunque, sarà vero che leggendo Reading Poker Tells il nostro approccio ai tavoli di poker live migliorerà nel tempo? A questo possiamo rispondere che Mason Malmuth, fondatore della Casa editrice Two Plus Two ha definito il libro di Zachary Elwood: “Il miglior libro sui tell nel gioco dal vivo”. E se a dichiararlo è un personaggio di spessore come lui allora è probabile che in tutta questa storia ci sia qualcosa di vero se non altro nel tipo di approccio che l’autore del libro ha dimostrato.

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