Poker Live USA: controllo della Mafia Russa

19/04/13
Scritto da Carlo Cammarella il 19 Aprile 2013 - 16:04

Non ci troviamo all’interno di un film o nel club di Teddy KGB. Nè tantomeno il protagonista delle vicende che stanno succedendo all’interno del poker live USA è il brillante Mike McDermott. Qualcosa di vero, però, in questa pellicola (che ha tenuto incollati gli occhi di molti appassionati di poker) sembra che ci sia. E lo diciamo perché, secondo quanto fuoriuscito dall’ultima inchiesta del Waal Street Journal, la Mafia Russa controlla gran parte del mercato del Poker High Stakes.

Le città implicate nell'inchiesta

E infatti ad essere finite sotto l’occhio dei riflettori sono state alcune delle più importanti città degli Stati Uniti d’America: fra queste non poteva mancare New York, Los Angeles, Miami e Philadelphia, per un giro d’affari che vale milioni di dollari. Se poi diamo un’occhiata a quali sono gli illustri personaggi che hanno preso parte a queste fantomatiche partite di poker live USA High Stakes, allora ben si capisce quale potrebbe essere l’andazzo.

Le partite dei VIP di Poker High Stakes

E infatti ,secondo quanto fuoriuscito da questo caso più che eclatante, che ormai è sotto l’ala protettiva del procuratore Preet Bharara, sarebbero tanti i VIP che girano intorno a questo giro d’affari illecito. Primo fra tutti, forse per una strana legge del contrappasso, Matt Damon (che nel film The Rouders interpretava Mike McDermott). Insieme a lui ci sarebbero in prima linea anche Leonardo Di Caprio, Matt Damon, Ben Affleck, Alex Rodriguez, Macaulay Culkin e anche tanti altri giocatori di poker più che famosi.

Molly Bloom anello di congiunzione

Anello di congiunzione fra la mafia russa e tutta questa massa di Vip di Hollywood sarebbe Molly Bloom, accusata di gioco d’azzardo illegale, mentre a capo di questa organizzazione ci sarebbe Alimzhan Tokhtakhounov che secondo gli inquirenti si troverebbe ai vertici della mafia russa. Insomma, a quanto pare sembra proprio che i club gestiti dai mafiosi russi (come il buon vecchio strozzino Teddy KGB) esistano davvero: anche se qui non parliamo delle topaie e cantine che più di una volta abbiamo visto nella pellicola The Rounders ma di Vip con il portafoglio pieno di dollari.

Per il resto vedremo quali saranno gli sviluppi di un’inchiesta che negli Stati Uniti d’America si sta allargando a macchia d’olio. Del resto l’Italia non è l’unico paese dove avvengono partite di poker live illegale, anche se qui da noi la questione è ben diversa da quella vissuta nel nuovo continente.

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