WSOP 2010: Finalmente

A spasse nelle WSOP

Per ogni giocatore di Texas Hold’em le World Series of Poker (WSOP) sono l’evento più importante dell’anno: quasi un mese di tornei, in tutte le maggiori varianti di poker, che culminano con l’elezione del campione mondiale 2010, il quale riceverà la corona da Joe Cada, vincitore del Main Event del 2009, entrato nel Guinness come il più giovane campione del mondo della storia.

Las Vegas durante questo periodo è pronta ad accogliere mandrie di giocatori, desiderosi di fama e di Gloria e di dollaroni fruscianti.

Il primo evento

Come da ormai 10 anni le WSOP si aprono con l’evento dedicato ai soli impiegati di Casinò e sale da Poker, il 2010 Casinò Employees Championship per l’appunto. Il primo braccialetto, ovvero il trofeo che ogni singolo vincitore di ognuno dei 58 eventi in programma riceve, è andato a mr. Hoai D. Pham, un giocatore-dealer di origini Vietnamite proveniente dalla California, San Diego per la precisione, dove lavora come dealer per il Village Club Casino. Niente male il gettone per il signor Pham che, dall’alto dei $71,424 vinti, può essere considerate tra i dealers più ricchi del pianeta. E pensare che questo era il primo evento WSOP a cui il signor Pham prendeva parte, non male come media per un giocatore di Texas Hold’em part time.

Un final table competitivo

Particolare curioso la presenza di ben due ex vincitori di questo evento al final table, tra cui Jonathan Kotula, il vincitore del 2008. Piccola nota dolente il calo degli iscritti, ovvero dagli 866 dell’anno passato ai 721 di questo 2010: speriamo che si tratti di un semplice caso e che invece il trend di presenze in calo dell’anno scorso venga invertito quest’anno, grazie ad un timido ma significativo segnale positive dell’economia statunitense, che pare in grado di lasciarsi la crisi economica alle spalle.

L’evento in questione si è svolto secondo le regole del No Limit Texas Hold’em, e prevedeva un buy in di 500$, comunque condizionato alla presentazione di un certificato dell’autorità americana per il gioco d’azzardo, in grado appunto di dimostrare di essere impiegati presso una casa da gioco.

Una piccola curiosità riguarda la buona sorte di mister Pham: pensate che durante il torneo, ovvero 2 giorni e qualche ora, il dealer di San Diego ha ricevuto AA per 12 volte e KK per 8 volte. Come amo ripetere agli amici di Poker.it: nei tornei di Texas Hold’em senza fortuna non si va da nessuna parte....e ne abbiamo la prova.....