WSOP 2010: Filippo Candio ha fatto il miracolo

Filippo Candio ora ai November Nine

Durante queste World Series of Poker 2010 i pro Italiani di rilievo, tra i quali Max Pescatori, Luca Pagano, Dario Minieri solo per fare qualche esempio, non hanno portato a casa nessun risultato di rilievo.

Certo, direte voi, non capita tutti i giorni di riuscire a vincere un braccialetto alle WSOP, visto il field medio dei partecipanti ad un evento qualsiasi, che si giochi a Omaha, a Texas Hold’em o a qualsiasi altro gioco, e soprattutto considerando il livello medio dannatamente alto dei partecipanti ad ogni singolo torneo. Sembrava che queste WSOP 2010 avessero per i colori italici lo stesso, amaro anzi amarissimo, sapore del mondiale in Sud Africa appena terminato.

Ma è proprio in zona cesarini che i rappresentati dell’Italia pokeristica ci hanno dato ciò che i loro colleghi calciatori non hanno sputo darci: un emozione incredibile.

Filippo Candio

Filippo Candio, da Cagliari, è un November Nine! Per chi non lo sapesse quando parliamo di November Nines intendiamo i 9 giocatori che il prossimo Novembre per l’appunto disputeranno il final table del Main Event di Texas Hold’em contendendosi non solo il titolo di campione del mondo di Texas Hold’em ma anche una cifra di poco inferiore ai 10 milioni di dollari!

E’ dunque con incredibile orgoglio e voglia di vedere un giocatore italiano sul tetto del mondo che ci apprestiamo a vivere questi mesi che ci separano dall’evento, mesi in cui l’incredibile macchina mediatica a stelle e strisce costruirà un personaggio su di ognuno dei partecipanti al final table di questo particolarissimo torneo di Texas Hold’em.

Fieri di essere italiani

E’ questo un risultato che il nostro Texas Hold’em meritava da tempo e che ci pone prepotentemente alla ribalta del palcoscenico mondiale, così come il primo titolo EPT di Salvatore Bonavena ci aveva posto su di quello europeo.

E pensare che c’è chi continuamente mette i bastoni tra le ruote al nostro poker, impedendo di fatto che si svolgano tornei live, che finalmente venga introdotto il Texas Hold’em in modalità cash game e che si aumenti a più di 100 euro l’iscrizione ad un qualsiasi sit and go on line. E tutto questo nonostante il mercato italiano abbia dimostrato di amare questo bellissimo sport, in tutte le sue sfaccettature e in tutti i suoi aspetti: siamo un popolo di giocatori di Texas Hold’em, è ormai un dato di fatto. E, per cortesia, smettetelo di chiamarlo gioco! Forza Filippo, un paese intero è con te!