Un torneo molto particolare ( parte 2 )

Un torneo di poker Texas Hold’em in quel di Las Vegas

Tra uno shot e l’altro faccio la conoscenza di una coppia americana che vive in Italia, a Ferrara per la precisione, entrambi giocatori di poker Texas Hold’em, ed i due non sono neanche in grado di formulare una singola frase in italiano.

Nel frattempo il torneo di poker Texas Hold’em procede: porto a casa qualche bel piatto, dimezzo il mio stack quando il mio avversario floppa le nuts estraendo una buona quantità di chips dal mio stack, e mi diverto anche a mostrare i miei bluff a tutto il tavolo, ordinando poi degli shots (il ragazzo texano e’ stato eliminato dopo 1.567 rebuys ed io mi sento in dovere morale di rimpiazzarlo).

Arrancando e rubando blinds riesco a raggiungere il tavolo finale del torneo di poker Texas Hold’em, cosa che è di certo un buon risultato per chi, come il sottoscritto, ha lo stesso feeling con i tornei di poker Texas Hold’em dei gatti con l’acqua.

Considerazioni tecniche

Tutti i giocatori amatoriali di poker Texas Hold’em che s’ incontrano nelle poker room di Las Vegas, possono essere divisi in due macrocategorie: quelli tight e quelli loose.

La semplice regola è la seguente: ruba ai primi e fatti pagare dai secondi. I giocatori di poker tight infatti, vuoi per il proprio stile naturale di poker Texas Hold’em, vuoi per il fatto di giocarsi cifre per loro eccessivamente alte, vuoi per altri mille motivi, non sono disposti a rischiare l’eliminazione se non con una premium hands, ovvero vicina alle nuts, e per questo ci lascieranno rubare i piatti in cui non si sentono forti.

Esattamente l’opposto è invece il comportamento dei giocatori di poker Texas Hold’em loose, per i quali abbandonare un piatto è un’onta troppo grande per essere accettata, e dalla quale spremere ogni singola chips a forza di value bets.

Regole per un poker Texas Hold’em semplice ed adatto al livello di un torneo di poker di Las Vegas: molto basso.

Uno steal andato male

Purtroppo per me, il mio torneo di poker Texas Hold’em è destinato a finire prima della zona premio quando Gary, Yankee di New York City ma tifoso dei Mets, decide di fare call per 20 big blinds con Q5 off (mossa alquanto discutibile), sul mio shove dal bottone con A9 off.

Fortunatamente per lui, una dama scende in pista al flop decretando la mia uscita dal torneo di poker Texas Hold’em, cosa più che normale in questi tornei.

Potete però stare tranquilli: la mia camera verrà poi offerta da un simpatico turista canadese iscrittosi al mio torneo di poker, la sera stessa...

A questo punto non mi resta che augurare in bocca al lupo a tutto il tavolo, incluso il simpatico Gary.... e salutare, ma non prima che proprio la dama che ha decretato la mia eliminazione gridi: ”shoooooot”. This is Las Vegas Baby!!!