Ultimi dati AAMS: un'analisi approfondita

Analisi approfondita dei dati di AAMS sulla raccolta dei giochi a distanza a ottobre 2011

Il mercato dei giochi a distanza, costantemente monitorato dall’AAMS (l'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato che regola il comparto del gioco pubblico nel nostro paese), nel 2011 più che mai sta mostrando un’enorme differenza tra la raccolta che viene da un gioco rispetto a quella che viene da un altro.

Analizzando solo un settore dei relativi dati AAMS sui giochi a distanza, potremmo dire che il mercato è in continua crescita, analizzandone un altro, potremmo dire invece che il mercato dei giochi a distanza è fortemente in crisi. Qual é dunque la realtà sui giochi a distanza nel nostro paese?

18 luglio 2011: poker cash game e casinò online rialzano tutto il mercato

Naturalmente la risposta alla domanda sopra riportata, si ottiene solo effettuando una stima completa di tutti i settori che dai grafici dell’AAMS è la seguente: complessivamente nei primi dieci mesi dell’anno, la spesa di AAMS – definita come raccolta meno vincite, quindi il guadagno lordo - per il gioco online è aumentata del 2,8% rispetto ai primi 10 mesi del 2010. Arriviamo allora al punto fondamentale, quali sono i giochi a distanza che letteralmente “trainano” le entrate a favore della nostra economia?

Il cerchio si restringe intorno al poker, che, solo con la grande novità del cash game legale arrivato il 18 luglio scorso, grazie al relativo decreto AAMS che ha liberalizzato anche i casinò online, ha fatto registrare da metà luglio a fine ottobre 2011 (3 mesi e mezzo circa), una raccolta di ben 2.971.019.566€. Un numero notevole, soprattutto se paragonato a quello dei giochi di poker a torneo, che nei 10 mesi da gennaio ad ottobre 2011 hanno portato una raccolta di 2.010.304.223€. Il numero della raccolta del poker cash game (ma anche quello del poker online a torneo!), diventa poi esorbitante se paragonato a quello di altri noti giochi a distanza come ad esempio le scommesse ippiche, che sempre nell’arco dei primi 10 mesi del 2011, hanno portato una raccolta di soli 42.088.752€ o i gratta e vinci con i loro 32.102.415€.

Il poker virtuale, con il cash game in prima linea, sono la categoria dei giochi online che gli italiani prediligono, forse per la nota variante del poker Texas Hold’em, o forse perché sono giochi e modalità che appassionano, ma sono loro i “leader” della raccolta AAMS, e dei “nostri” divertimenti online. Non c’è dato più significativo, di quello che vede i “giochi di abilità, carte, sorte a quota fissa” occupare il 57,5% nella graduatoria della raccolta dei giochi a distanza, relativa ai primi 10 mesi del 2011!

Il contributo dei nuovi casinò online

Assolutamente da non sottovalutare il contributo della raccolta pervenuta dai giochi dei casinò online – lanciati come il cash game il 18 luglio - che è in netto aumento mese per mese. La loro legalizzazione da parte dell’AAMS, ha fatto sì che molti giocatori italiani utenti di siti esteri illegali, si spostassero su siti ora legali e con tanto di regolare licenza.

Panoramica su settori in crisi: differenze tra 2010 e 2011

Tutto ciò sopra descritto è in assoluto contrasto per quanto riguarda giochi a distanza presenti da anni ed anni sul mercato: scommesse sportive, scommesse ippiche, Bingo, Gratta e Vinci, Superenalotto, Win for Life, ed altri ancora, registrano dall’AAMS un notevole calo.

Ecco alcuni dati pubblicati nell’ultimo comunicato stampa AAMS aggiornato appunto fino alla conclusione di ottobre 2011, che mostrano come la raccolta dei giochi sopracitati sia in netto calo: dal 2010 al 2011, superenalotto e superstar con Win for Life, hanno registrato in totale un calo della raccolta pari al -29,4%. Non è andata per nulla bene neanche per concorsi pronostici e scommesse a totalizzatore, che dal 2010 al 2011 hanno registrato un -27,1% sulla loro raccolta.

Se andiamo poi ad analizzare anche i dati AAMS sulle scommesse ippiche (-34,1% dal 2010 al 2011), sulle scommesse ippiche (-34,1% dal 2010 al 2011), e sui Gratta e Vinci (-31,5% sempre dal 2010 al 2011), ci rendiamo conto della grande differenza tra il settore del poker online (cash game e tornei) con questi altri tipi di giochi a distanza.

Per quanto riguarda il bingo, anche se i risultati sono positivi, (+39,6% dal 2010 al 2011) si tratta di cifre alquanto basse sia per la raccolta che per la spesa che non riescono ad influire in misura significativa sulla situazione.

Ecco i grafici riassuntivi di quanto esposto nei precedenti paragrafi.

Gli italiani giocano di più, ma l’AAMS guadagna meno

Anche se “tirando le somme” tra i vari giochi a distanza, nei primi dieci mesi del 2011 la spesa per i giochi online è aumentata del 2,8% rispetto ai primi 10 mesi del 2010, i resoconti dell’AAMS mostrano come i suoi incassi netti siano invece diminuiti. Com’è possibile una cosa simile?

La spiegazione riflette esattamente quanto abbiamo detto finora: gli italiani preferiscono giocare a poker online (tornei e cash game), e nei casinò online, tutte tipologie di giochi a distanza che prevedono entrate decisamente basse per l’AAMS.

Per quanto riguarda il poker online infatti (ma sarà la stessa cosa quando nel 2012 arriverà il poker live), all’AAMS spetta solo il 3% del buy in pagato dal giocatore. Molto simile la situazione per i giochi da casinò online, che portano al Monopolio di Stato dal 2 al 5% della raccolta. Percentuali molto basse queste, che non hanno nulla a che fare con le percentuali della raccolta di giochi come i gratta e vinci e i diversi tipi di lotterie, che sono stati ideati apposta per portare ingenti entrate, ed assicurano a priori una buona raccolta allo Stato.

Conclusioni

Quindi, concludendo, è chiaro che le preferenze di gioco degli italiani sono cambiate, spostandosi sul poker online nelle sue varie modalità di gioco, e sui nuovi casinò online appena lanciatiil 18 luglio, tralasciando invece gli altri giochi a distanza dove il guadagno dell’AAMS è nettamente maggiore. Anche se i giocatori di poker online sono in costante aumento, diminuiscono comunque le giocate delle altre categorie, quelle più proficue per l’AAMS, che quindi nel complessivo vede scendere i suoi guadagni.

E se non ci fosse stato neanche il poker online legale? La crisi economica ha colpito anche una parte del settore del gioco a distanza, ma infondo proprio grazie al poker online, questi guadagni in discesa non andranno a picco!