Truffe e collusion nel poker online

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C’è chi le chiama truffe e c’è chi le chiama con altri nomi, ma il risultato è praticamente lo stesso. E infatti anche se da un certo punto di vista le poker room targate aams offrono un livello di sicurezza piuttosto elevato, i casi di truffa esistono, specie quando si parla di tavoli High Stakes. In questo articolo, allora, cercheremo di analizzarli al meglio.

Chi gioca da molto tempo a poker sa benissimo che se da un lato le poker room offrono dei controlli molto efficienti, dall’altro molti player organizzano delle vere e proprie truffe con dei partner. Sono cose che succedono spessissimo nel poker online, ma anche nel poker live, dove a volte due giocatori seduti allo stesso tavolo si mettono d’accordo su come portare a casa un premio maggiore da dividere, oppure su altre forme di truffa che vi elencheremo dettagliatamente in questo articolo.

Sam Trickett accusato di truffa all’English Poker Open

Di recente è successo a Sam Trickett, vincitore del Partouche Poker Tour 2011, che nel corso dell’English Poker Open è stato accusato di aver perso volontariamente mano, piatto e partita contro un giocatore di nome Sly a cui aveva pagato il buy in. Ora, sappiamo bene che le side bet nel poker sono piuttosto frequenti, ma in questo caso Sam Trickett è stato accusato da molti, anche perché non ha mancato di postare su twitter la mano vinta dal suo protetto.

Truffe nel poker: la più diffusa è la collusion

Lasciando stare la stravagante mano di Sam Trickett (che in questo caso non ha raisato preflop con due Assi) andiamo, invece, a vedere quali sono le truffe che vengono utilizzate soprattutto nel poker online. La forma più frequente di truffa viene definita per l’appunto collusion e succede quando due o più giocatori si mettono d’accordo per ottenere dei benefici sugli avversari. Attenzione, però, perché di collusion ne esistono diverse forme con diverse denominazione che ora vi elenchiamo subito.

Whipsaving: rilanci e contro rilanci

Una di queste viene chiamata Whipsaving e viene praticata da due complici che effettuano rilanci e contro rilanci per scoraggiare gli avversari. Per ovvie ragioni funziona molto bene quando i due complici si trovano l’uno all’opposto dell’altro. Chiaramente vedendo una action del genere molti giocatori abbandoneranno il piatto spaventati, mentre altri potrebbero semplicemente finire nella morsa e perdere molte chips. Tenete presente che fra le truffe che potrete trovare nel poker questa è una di quelle più facilmente smascherabili.

Singalling: scambio di informazioni

La seconda truffa che vi elenchiamo, invece, porta il nome di Signalling e consiste in uno scambio di informazioni fra i due complici. Sebbene nasca nel mondo del live, questa tipologia nel poker online è quasi impossibile da scovare, perché i due partner che cercano di avere la meglio sugli altri player possono mettersi in contatto tra loro tramite le chat come skype o msn. Questo tipo di truffa, quindi, aumenta di moltissimo le probabilità di vittoria in un piatto perché offre la possibilità di essere a conoscenza di un maggior numero di informazioni che per quanto riguarda il calcolo delle probabilità possono fare davvero la differenza.

Soft Play: mai rilanciare con il proprio complice

Sebbene possa sembrare la forma di truffa meno offensiva nei confronti degli altri avversari, anche il Soft Play può essere molto dannoso, specie se si applica ad altre forme di raggiro come quelle sopraelencate. In questo caso i due complici eviteranno di giocare in maniera aggressiva contro il proprio partner nel tentativo di portare a casa un premio maggiore da dividere in seguito. In altre parole i truffatori eviteranno strenuamente di eliminarsi a vicenda tentando di far sì che il suo partner possa andare avanti il più possibile.

Chip Dumping: regalare chips al complice

L’ultima forma di truffa che vogliamo segnalarvi si chiama invece Chip Dumping e consiste nel regalare al proprio complice una parte delle proprie chips allo scopo di consentirgli di andare avanti. Va da sé che questa tipologia viene utilizzata molto spesso nei tornei per consentire ad un partner di avere uno stack consistente o per lasciargli vincere tutte le chips se viene valutato necessario al raggiungimento di un premio che verrà poi condiviso.

Matt Marafioti: accusato di truffa su 2 + 2

Dunque, come vedete di forme di truffa nel poker live e nel poker online ce ne sono diverse e molto spesso anche dei player famosi sono stati beccati con le mani nella marmellata. Uno dei casi più eclatanti di player compromesso è quello di Matt Marafioti, il giocatore canadese che poco tempo fa è stato accusato di collusion nel forum 2 + 2. Tuttavia se vi state avvicinando al poker da poco tempo, e questo è uno dei primi articoli che state leggendo, non abbiate paura perché le truffe non sono proprio all’ordine del giorno ed esistono dei modi pratici per evitarle.