Tornei di Texas Hold’em, stack e strategia

Come giocare un torneo di Texas Hold’em dal punto di vista della strategia da applicare a seconda del nostro stack: mai cambiare le nostre aspettative in funzione del nostro risultato durante le fasi iniziali di un torneo.

Un’esperienza del passato

Ricordo ancora che diversi anni fa, quando le mie capacità e la mia esperienza come giocatore di Texas Hold’em erano ancora gli albori, decisi di investire una discreta somma in un torneo di Texas Hold’em in quel di Venezia. Il torneo in questione prevedeva un buy in di 300 euro, ovvero una buona parte del mio bankroll: questo di sicuro non mi permise di esprimere il mio miglior gioco.

Nonostante non fossi, e non lo sono tutt’ora, un torneista, posso con sicurezza affermare che la mia abilità fossero abbondantemente al di sopra della media e che il valore atteso delle mie chips fosse superiore a quello effettivo. Ma il fatto di giocare per una cifra abbondantemente superiore alle mie possibilità finanziarie, aggiunto alle aspettative eccessivamente positive da me nutrite dopo un certo numero di mani influenzarono e determinarono l’esito del torneo che fu negativo.

Accumulare un grande stack all’inizio del torneo

Durante i primi livelli del torneo fui abbastanza fortunato da vedere ogni mia singola monster hand pagata da giocatori veramente mediocri, e questo mi permise di accumulare un ingente stack: questa fu anche la cause del mio errore. Questo ingente stack cambiò di colpo le mie aspettative, ovvero mi convinsi di essere in una situazione abbastanza sicura per poter arrivare a premio, e questo fu sicuramente un errore. Ricordiamoci infatti che in un torneo di Texas Hold’em non bisogna mai fermarsi e cambiare di strategia, mai smettere di giocare ogni singola mano in maniera aggressiva, mai smettere di accumulare chip su chip, pena la perdita del proprio stack.

Accumulare uno stack enorme durante le prime fasi, e poi chiudersi in un gioco estremamente tight per paura di vedere “intaccato” il proprio capitale è un errore comune a molti principianti di Texas Hold’em. Ed io commisi quell’errore.

Mai sentirsi troppo sicuro!

Mai cambiare le proprie aspettative in funzione del proprio stack e mai cambiare il proprio stile di gioco in uno più conservativo: al contrario, quando si accumula un grande stack è necessario spingere sull’acceleratore e minacciare gli stack minori del nostro, in modo da portare a casa molti piatti unconstested. Ricordiamoci infatti che, come lo stesso Doyle Brunson ama ripetere, la decisione più difficile per un giocatore di Texas Hold’em è quella che riguarda l’amministrazione del suo stack. Se non ci impegnassimo nel far crescere di continuo il nostro numero di chip, la struttura stessa dei tornei di Texas Hold’em ci punirebbe, per via del continuo aumento dei blinds, che con il passare del tempo e il conseguente aumento di livello rappresenteranno una porzione sempre maggiore del nostro stack.