Tornei di poker Texas Hold'em seconda parte

Tornei di poker Texas Hold'em parte 2

Continuiamo la nostra guida ai tornei di Texas Hold’em parlandovi di quella che è quasi unanimemente considerata come la fase più importante di ogni torneo, ovvero la bolla.

Per i pochi che non lo sapessero si parla di bolla quando manca ancora una sola eliminazione affinché tutti i giocatori rimasti entrino in the money: in soldini, è proprio il caso di dirlo, questo significa che i giocatori con stacks medio piccoli tenderanno a chiudersi, cercando di sopravvivere ancora ad un eliminazione per poter essere sicuri di ricevere indietro almeno quanto hanno investito come buy in.

I grandi torneisti

Sono quelli che sanno approfittare di questa fase in maniera quasi spudorata, difatti nel Texas Hold’em è difficile trovare qualcuno che durante la bolla sia disposto a giocare un piatto fino in fondo, rischiando l’eliminazione beffa dal torneo. Tradotto questo significa rubare, rubare e ancora rubare in maniera spudorata, senza il minimo ritegno. Nel caso dunque il nostro stack sia di rilievo, o comunque non tra i minori, a forzare e molto, in particolare contro gli stack minori del nostro, i quali sapranno di dover fronteggiare una possibile eliminazione nel caso decidessero di darci battaglia.

Ma attenzione con chi ve la prendete: Gavin Smith è un fortissimo giocatore di tornei Texas Hold’em, ed è stato uno dei primi a sottolineare come, proprio durante la fase di bolla, egli prediliga comportarsi “da prepotente” contro gli stacks medio piccoli, piuttosto che contro quelli minuscoli. Questo per il fatto che un giocatore con in mano uno stack minuscolo, che probabilmente non sarà in grado nemmeno di sopravvivere ad un giro di bui, si troverà costretto a dover giocare anche mani marginali, sperando nel colpo fortunato.

Cosa che invece lo stack medio eviterà di fare, lasciandoci rubare i suoi bui a meno che non abbia una mano molto forte.

La vincita di un torneo

Molte volte infatti i tornei di Texas Hold’em si vincono durante questa fase, accumulando grosse quantità di chips che saremo in grado poi di utilizzare durante le fasi successive, evitando il rischio di dover giocare uno small stack. E’ Phil Hellmuth, sul quale tutto e il contrario di tutto possiamo dire ma non che non sappia giocare un torneo di Texas Hold’em, che ama affermare come abbia vinto la maggior parte dei propri tornei durante la bolla, prendendosela con i più deboli e rubando loro “il cestino della merenda”. Ci piacerebbe tanto potergli dare torto ma questa volta, purtroppo, non possiamo proprio farlo….