The poker mindset di Ian Taylor e Matthew Hilger

The poker mindset di Ian Taylor e Matthew Hilger

Conoscere perfettamente tutti gli aspetti tecnici del poker, avere straordinarie capacità di hand reading e calcolare perfettamente odds e probabilità di successo non sono qualità di per sé sufficienti per essere degli ottimi giocatori di poker. E’ necessario possedere uno stato mentale “pokeristico”, the poker mindset per l'appunto.

E' per questo motivo che Lorenzo Draghi ha scelto di recensire per noi, come terzo testo di questa rubrica, "The poker mindset" di Ian Taylor e Matthew Hilger

“The poker mindset” di Ian Taylor e Matthew Hilger

Ian Taylor e Matthew Hilger si pongono come scopo quello di proiettare il giocatore all’interno di una mentalità vincente al gioco del poker, capace di capire e fronteggiare bad beats, periodi negativi e perdite, inevitabilmente connessi al gioco del poker.

Questo perché, a quanto emerge in “The poker mindset” di Ian Taylor e Matthew Hilger, solo conoscendo appieno le cause di tutto ciò se ne potranno mitigare le conseguenze, al fine di garantire al giocatore competente le vincite che si merita.

Obbiettivo finale è infatti quello di poter continuamente esprimere il proprio miglior gioco, il nostro gioco di serie A, in maniera del tutto distaccata da qualsiasi fattore di disturbo ed interferenza.

I 5 problemi analizzati da Ian Taylor e Matthew Hilger

In particolare “The poker mindset” di Ian Taylor e Matthew Hilger prende in esame cinque problemi fondamentali con cui il giocatore deve sapersi raffrontare, sviscerandoli ed analizzandoli dettagliatamente. Primo di questi è il tilt, croce di qualsiasi giocatore di poker, gli autori ne analizzano le cause e le motivazioni che ne stanno alla base e come si può cercare di evitarlo o almeno di mitigarne le conseguenze. In seguito viene analizzato il bankroll, le cui corrette dimensioni sono fondamentali sia per un aspetto meramente tecnico sia per uno psicologico ed emotivo nell’approccio al gioco del poker.

Avversari e Downswings sono argomento delle sezioni successive: evitare di compiere il frequente errore di divenire ego players, cioè di considerare ogni rilancio o steal del nostro avversario come un affronto personale, è molto importante al tavolo da gioco, così come lo è non venir influenzati da un inevitabile periodo negativo, down swing, che potrebbe farci perdere la fiducia nei nostri mezzi e inevitabilmente deteriorare il nostro gioco. Per ultimo vengono analizzate le bad beats, come comprenderle da un punto di vista statistico per esserne quasi totalmente indifferenti.

A chi consigliare "The poker mindset"

In conclusione mi sento di consigliare "The poker mindset" di Ian Taylor e Matthew Hilger a tutti i giocatori di poker di livello medio-alto, che comprendono e possiedono appieno le abilità tecnico tattiche del gioco del pokre necessarie per vincere con costanza, ma il cui gioco non ha ancora spiccato un salto verso l’alto, probabilmente perché non ancora in possesso dell’attitudine mentale per vincere con costanza ai tavoli da poker.