Texas Hold’em: questione di kicker

Texas Holdem come giocare a seconda dei kicker

Il kicker nel Texas Hold’em: troppe volte i giocatori non prendono in considerazione la forza del proprio kicker, finendo per perdere piatti molto grandi.

Molto spesso ci dimentichiamo di quanto sia importante il kicker nel Texas Hold’em e di quanto giocare mani con un kicker basso può essere deleterio per i nostri risultati. Quante volte gicatori più esperti ci hanno consigliato di non giocare mani come A2, A3 in maniera troppo aggressiva perchè il kicker in nostro possesso era pressochè nullo!?

Supponete infatti di chiamare un rilancio con in mano A4 e legare A top pair su un flop che recita A89: è il flop che stavamo aspettando vero? Purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Se infatti il nostro avversario dimostrerà forza, sparando due o tre value bets, dobbiamo seriamente prendere in considerazione l’idea di foldare la mano ad una grossa value bet al river, sempre che la nostra mano non sia migliore di top pair, semplicemente per il fatto che il nostro kicker non ha nessun valore.

Senza un piano ben preciso

Quando giochiamo una mano di Texas Hold’em è fondamentale sin dall’inizio avere in mente un piano ben preciso in merito alle nostre carte: se giochiamo 22 il nostro obbiettivo è in linea di massima di legare un set, se invece giochiamo TJ quello che vogliamo è legare una scala o un colore mentre invece quando giochiamo AK vogliamo legare top pair to kicker.

Ma quale è invece il nostro piano quando rilanciamo con A5 off? Top pair in questo caso può non essere abbastanza e questo determinerebbe perdere un buon piatto contro un opponent che ha in mano un asso più forte del nostro. Di sicuro non stiamo giocando per una scala, viste le basse probabilità connesse. Attenzione, non vi sto dicendo di foldare ogni volta che quando state giocando a Texas Holde’m ricevete un asso con un brutto kicker, ma di analizzare in dettaglio ogni singola situazione.

L’eccezione che conferma la regola

Vi sono situazioni di Texas Hold’em dove avere in mano un asso, indipendentemente da quale sia il kicker associato, è un vantaggio relativo non indifferente: vi sto parlando per esempio di un tavolo short handed, delle fasi di bolla di un Sit and Go, di una battle of the blinds in un torneo o di una qualsiasi mano di Heads Up. In tali circostanze preoccuparci del kicker associato al nostro asso passa in secondo piano.

Come in tutte le decisioni di Texas Hold’em sono tantissime le variabili che concorrono alla decisione ottimale, e di conseguenza è opprtuno fare un’analisi approfondita ogniqualvolta ci si accinga a prenderne una. Rilanciare o comunque giocare una mano solo perchè si ha in mano un asso sarebbe un errore imperdonabile.