Texas hold’em: quando concedere una carta

concedere una carta al texas holdem

Concedere una carta al texas hold’em è una mossa considerata quasi sempre negativa. Vista però la natura dei moderni giocatori di poker, questo tipo di mossa è ultimamente considerato in luce diversa e rivalutato.

Nel Texas Hold’em vi sono situazioni particolari, che variano in funzione di un grande numero di elementi come lo stile di gioco del nostro avversario, la nostra immagine al tavolo e quella dell’avversario, la forza delle nostre carte, la forza “percepita” sia delle nostre che delle sue carte, etc..

In pratica le variabili in gioco sono talmente tante che possiamo dire in maniera quasi sicura che a Texas Hold’em è praticamente impossibile giocare la stessa identica mano due volte. Ecco perché quando ci troviamo di fronte a situazioni del tutto simili tranne che per un unico particolare, ovvero la natura del nostro avversario, dobbiamo spesso prendere decisioni diverse. Tipico esempio di questo è il concetto della carta gratis, ovvero una carta concessa al nostro avversario: il concedere una carta gratis all’avversario è da sempre considerato un errore imperdonabile, da non commettere mai e poi mai. Da dire che ultimamente, in particolare vista la natura iper aggressiva e loose dei moderni giocatori di Texas Hold’em, questo concetto è stato in parte rivalutato.

Diceva il buon Doyle Brunson

Lo stesso Doyle Brunson, infatti, affermava di non concedere mai una carta gratis a Texas Hold’em se tale carta può esserci fatale. Certamente una sacrosanta verità. Ma Doyle Brunson giocava a Texas Hold’em cash game con stacks super deep. Quando infatti il nostro stack non è così profondo, ovvero sta in circa 50-60 big blinds possiamo prendere in considerazione di effettuare questa mossa.

Considerate per esempio il caso in cui state giocando contro un avversario loose e abbiate in mano una coppia di dieci e il flop vi sorrida regalando T♠2♥6♠: di sicuro un gran flop per noi, con l’unico pericolo rappresentato dal draw a picche e dalla scala a incastro. Supponiamo inoltre di bettare al flop, per poter renderci meglio conto della forza della mano del nostro avversario il quale effettua un call alla nostra cbet. Turn un A di fiori, ovvero un’ottima carta per noi.

La carta gratis

A questo punto possiamo effettuare una piccola eccezione al concetto di carta gratis al Texas Hold’em, per una serie di motivi: in primo luogo la natura loose del vostro avversario, poi la possibilità di fare semplicemente call ad una sua big bet al river nel caso una terza carta a picche esca al river, e inoltre la possibilità che il nostro avversario si sia convinto della debolezza della nostra mano, e consideri la possibilità di bluffare al river. Ricordatevi sempre che il texas Hold’em è un gioco di tipo rischio rendimento, e in questo caso, vista l’entità del nostro stack, correre il rischio della carta gratis non è poi così sbagliato.