Texas hold’em, il gioco con la second pair

La second pair nel texas holdem

Giocare bene e in modo giusto una second pair è una delle cose più difficili al texas hold’em. Come molte altre mani, va giocata in modo diverso a seconda del tipo di partita in cui siamo impegnati. Vediamo qui insieme l’esempoio di una sacond pair in un heads-up.

Giocare una second pair nel Texas Hold’em è una delle situazioni più difficili e di conseguenza con la più alta possibilità di commettere errori. E ricordiamoci che nel Texas Hold’em sono gli errori che commettiamo, per via del teorema generale di David Sklansky, a determinare l’aumento o la riduzione del nostro valore atteso.

Di certo non possiamo neanche dire di non giocare mai le second pairs, perché così facendo finiremmo per lasciare per strada del profitto che invece che nelle nostre finirebbe nelle tasche di giocatori più aggressivi di noi. Ricordiamoci che a volte la second pair è la mano migliore, in particolare se siamo Heads Up, per via di un rilancio nostro o da parte del nostro avversario. Il punto di tutto, che stabilisce la sottile linea di confine tra gioco con second pairs profittevole o viceversa, è capire quando è il momento di lasciar perdere la nostra mano.

Cosa non fare

Se infatti analizziamo il tipico comportamento dei giocatori di Texas Hold’em loose e passive, ovvero quelli che giocano la second pair nella maniera peggiore possibile, vediamo quali sono gli errori più frequenti. Questi giocatori infatti spesso chiamano rilanci degli avversari con mani come A8 e si ritrovano a chiamare una, due o persino tre puntate su board del tipo K8375 oppure T823K. Di certo infatti la mano in loro possesso non è da buttare ma certamente non giustifica l’entità dei piatti che questi giocatori, con la loro passività, contribuiscono a creare.

Il Texas Hold’em è un gioco fatto di aggressività e di conseguenza non è mai consigliabile rimettersi alle puntate del nostro avversario, salvo particolari casi dettati da chiare reads su quest’ultimo, il quale metterà continuamente alla prova la forza della nostra mano puntando sia con mani migliori della nostra ma anche con progetti di scala e colore, mettendoci in una situazione di estrema difficoltà.

The aggression principle

Quando abbiamo in mano second pair il nostro obbiettivo deve essere quello di capire, il prima possibile, la nostra forza in relazione a quella del nostro avversario: solo in questo modo eviteremo di rimanere troppo a lungo in piatti che non sono convenienti per noi portando a casa invece quelli in cui la nostra mano è migliore delle altre.

Ricordiamoci infatti che nel Texas Hold’em, nella maggioranza dei casi, il flop non aiuta nessuno dei due giocatori. Ricordo che stiamo qui parlando di una situazione di Heads Up, e dunque la nostra second pair ha buone chances di essere la mano migliore. Siate aggressivi facendo spesso, ma non sempre, check raise alla continuation bet del nostro avversario al fine di capire se nella situazione in cui ci troviamo siamo chiaramente in possesso della mano migliore o al contrario di quella peggiore. Prima lo sapremo e più soldi guadagneremo, sia in merito a piatti vinti che a piatti persi risparmiati.