Texas Hold’em heads up: how many bets?

Texas holdem heads up

Le qualità e la strategia di gioco per eccellere in una partita heads up di texas hold’em sono molto diverse rispetto a quelle richieste nella modalità di gioco sit and go o cash games. Anche negli heads up è essenziale saper controllare il valore del piatto a secondo della nostra mano.

Il Texas Hold’em heads up, ovvero testa a testa, è di sicuro una tra le più affascinanti varianti del gioco in cui è necessario possedere diverse qualità per eccellere: non si può essere eccessivamente tight quando si gioca in heads up ma nemmeno troppo loose, è fondamentale essere aggressivi ma al tempo stesso saper sfruttare l’eccessiva aggressività di alcuni giocatori con un comportamento passivo.

In pratica non è possibile rimanere negli schemi tipici del Texas Hold’em quando si sta giocando heads up, incarnando semplicemente una delle categorie di players, tight aggressive piuttosto che loose passive: un comportamento di questo tipo può essere profittevole nei Sit and Go o magari nel Cash Game, ma di sicuro non lo è nel Heads Up. È fondamentale invece cambiare il proprio atteggiamento continuamente ed in funzione delle situazioni altrimenti finiremo outplayati dall’avversario di turno.

Quante puntate

Normalmente nel Texas Hold’em è necessario considerare che a mani forti devono corrispondere piatti grandi e a mani deboli piatti piccoli, ovvero mantenere sotto controllo le dimensioni del piatto in funzione della propria mano è fondamentale. Chiaramente nel Heads Up il concetto di mani forti e deboli si sposta decisamente verso il basso: per esempio Top pair è considerata una mano media nel Texas Hold’em ma quando la nostra partita è testa a testa questa mano è una mano forte. Di conseguenza è fattibile giocare un piatto di discrete dimensioni con Top Pair, piatto che magari non giocheremo con la stessa identica mano in una normale partita di Texas Hold’em. E’ inoltre più appropriato e utile parlare di numero di puntate piuttosto che di dimensioni del piatto.

L’utilità del sistema

Per fare un esempio, se stiamo giocando un match di Heads Up contro un avversario loose e floppiamo un A top pair possiamo porci come obbiettivo quello di giocare un piatto per 3 puntate, ovvero flop turn e river mentre sempre con lo stesso avversario di Texas Hold’em, ma con una mano peggiore come 2nd pair potremmo fissare un obbiettivo di 2 o adirittura una sola puntata in funzione del nostro kicker. Mantenere sotto controllo le dimensioni del piatto, chiaramente più semplice quando si gioca in position, è un’abilità chiave anche del Texas Hold’em heads up e proprio per questo motivo vogliamo massimizzare il numero di mani giocate in position e minimizzare le altre.