Texas Hold’em: analisi di un momento negativo

Superare un momento negativo al texas holdem

Un momento negativo di texas hold’em: analisi in prima persona di Lorenzo6tr che racconta come ha reagito dopo essersi trovato in una tale situazione.

Chi da sempre segue i miei articoli sa benissimo quante volte io abbia preso in esame la varianza nel Texas Hold’em ed i suoi effetti di breve termine: serie sfortunate di partite sono in grado non solo di diminuire il nostro bankroll ma anche di intaccare il nostro gioco, generando una sorta di tilt protratto nel tempo.

Il non poter raggiungere gli obbiettivi che ci eravamo fissati e il vedere situazioni sulla carta nettamente a nostro favore ribaltarsi per via di fattori da noi indipendenti, può generare un alterazione, di entità differente a seconda dei casi, nel nostro stile di Texas Hold’em, diminuendo il valore atteso delle giocate e spesso portandolo in territorio negativo. Purtroppo, o per fortuna vista la possibilità che ho ora di analizzarlo, è quello che mi sta accadendo in questo momento. Era da parecchio tempo che non avevo un periodo di due settimane negativo e questa impossibilità di raggiungere i miei soliti risultati ha generato conseguenze sul mio gioco.

Come è cambiato il mio texas hold’em

Proprio ieri, dopo una partita persa, ho deciso di sospendere la mia sessione di Texas Hold’em heads up, conclusa con un passivo di 12 buy-ins, per analizzare cosa stavo combinando: il mio gioco infatti era diventato eccessivamente loose ed aggressive e mi trovavo spesso in situazioni di all in preflop con mani non adatte allo scopo. Inoltre ho notato la tendenza a giocare ogni top pair come se fossero le nuts: top pair è sicuramente un ottima mano nel Texas Hold’em ma da qui a considerarla come una mano con cui spingere sempre tutto lo stack c’è una bella differenza. Io stavo seguendo questa strada troppo spesso trovandomi ad avere a che fare con mani migliori della mia quando ottenevo action al tavolo. Un comportamento decisamente negativo.

Cosa ho fatto per rimediare

Giocando un Texas Hold’em scarso ho quindi deciso di prendermi qualche giorno di riflessione, analizzando le mie precedenti sessioni per riportare il mio gioco alla normalità e ristabilire il mio ROI ai livelli consoni: di certo non il ROI negativo che ho sperimentato in queste due settimane. Spesso infatti si pensa che l’esito di una partita di Texas Hold’em sia dovuto alla fortuna, magari perché abbiamo perso un coin flip. Non si considera il fatto che attraverso un buon e solido gioco non ci saremmo presi quel flip, e magari avremmo vinto la partita senza tale rischio magari causato dall’eccessiva fretta di chiudere la sfida. Alla prossima settimana per nuovi sviluppi.