Spremere i propri avversari

Ottenere il maggior numero di chips dal nostro avversario

Da quando il poker Texas Hold’em giocato on line è esploso, abbiamo assistito ad una graduale evoluzione dello stile di gioco dei cosiddetti “torneisti”, ovvero gli specialisti dei tornei multi tavolo i quali fanno dell’aggressività e dell’imprevedibilità le proprie armi vincenti.

I moderni giocatori di poker che praticano i tornei infatti, sono spesso iper aggressivi, loose nelle fasi in cui il rapporto stack/blinds è elevato, oppure quando la paura degli altri players la fa da padrone.

Lo abbiamo sentito dire spesso ed a ragione: i tornei di poker Texas Hold’em si vincono durante la bolla, quando cioè i giocatori di poker sono chiusi e spaventati da una possibile eliminazione, e lasciano che i propri blinds vengano depredati da i giocatori di poker più aggressivi.

E’ cosi che i mostri dei tornei di poker, come Dario Minieri o Stu Ungar, costruiscono stack impressionanti, che gli consentono di giocare in maniera spregiudicata anche le fasi successive.

Steal the blinds

Di fronte a tale tipologia di giocatori di poker Texas Hold’em, anche l’avversario tight deve sapersi evolvere, modificando di conseguenza il proprio poker Texas Hold’em, pena trovarsi con il proprio stack letteralmente mangiato vivo dai continui rilanci di questi players.

Ed è in aiuto di questi giocatori di poker Texas Hold’em che viene la tecnica dello “squeeze” (spremere) che è stata perfezionata e sviluppata da Dan “Action” Harrington, il quale incarna alla perfezione il tipo di giocatore tight aggressive, che non ci sta a farsi rubare eccessivamente i blinds e non solo.

Spesso infatti, durante i tornei si assiste a rilanci di giocatori di poker Texas Hold’em loose callati da players molto più tight, i quali sperano in un flop favorevole, pronti altrimenti ad abbandonare la mano. E’ proprio in queste circostanze che lo squeeze dà il meglio di sé.

Come effettuare lo squeeze

Siamo infatti di fronte ad un piatto di poker Texas Hold’em sostanzioso, quanti più i callers sono presenti (e la presenza di un raiser iniziale loose), che dunque si potrebbe aprire con un gran numero di mani, seguita da semplici calls (indicatori di mani non fortissime), apre le porte ad un nostro sostanzioso reraise, che deve essere abbastanza grande da non offrire odds sufficienti ai players già coinvolti.

Le mani di poker Texas Hold’em con cui effettuare tale giocata, sono tipicamente mani molto forti o mani senza il minimo valore: con le prime stiamo effettuando un rilancio for value mentre con le seconde stiamo semplicemente approfittando della situazione. E’ importante farlo sia con le une sia con le altre, in modo da aggiungere imprevedibilità al nostro poker Texas Hold’em. Ecco lo squeeze.