SNG: Gioca lo stack, non le carte

Analisi di un SNG

Grazie agli amici di Pokerstars ed alla normativa AAMS, ultimamente mi ritrovo “costretto” a giocare solo Sit and Go sulla piattaforma italiana, e dunque sto affinando le mie capacità in questa variante di poker, che diciamo non essere la mia specialità preferita.



Quello di cui voglio parlarvi in questo articolo è una situazione molto ricorrente nei SNG, in particolare quando ci si trova in prossimità della bolla. Nella maggior parte dei casi in tali situazioni, in prossimità della bolla appunto, si assiste ad una disparità di stacks evidente, con giocatori di poker che lottano per la sopravvivenza ed altri invece che hanno accumulato un grande numero di chips.

Facciamo un esempio

Molto spesso noto che tali giocatori di poker non sanno approfittare di questi loro relativi vantaggi. Vi faccio un esempio. Supponiamo che siano rimasti 4 giocatori di poker in un SNG con bui 100/200 e ante 25 con i seguenti stacks: A 6500 chips, B 3500, C 2000 e D 1000.

In primo luogo mettiamoci nei panni del giocatore A il quale deve approfittare di questo momento per vincere il SNG accumulando quante più chips possibile per via della bolla, la strategia ottimale per A sarà dunque attaccare i due medium stacks, i quali saranno disposti a giocarsi il torneo di poker solo se in possesso di una monster hand.

Il giocatore di poker A e B

Il giocatore A invece non è interessato all’uscita di D e dunque non deve attaccare i suoi bui, dal momento che più la bolla si perpetua è più chips è in grado di accumulare. B invece deve attaccare il giocatore C in primo luogo, vista la disparita di stacks, e spingere con una range di mani molto ampio, dal momento che anche un all’in perso non gli sarebbe fatale, ma lo porterebbe a giocarsi il torneo con D.

Il giocatore di poker C

La situazione di C è invece la più difficile perché ad ogni suo attacco ai blind dei giocatori di poker più grandi potrebbe ricevere un contro-steal che lo porrebbe in situazione di giocarsi l’uscita, mentre gli attacchi al giocatore D verranno chiamati da un range di mani molto ampio, causa l’esiguo stack di quest’ultimo.

Il giocatore di poker D

Dal canto suo D dovrà prendere come bersaglio il giocatore C, in quanto unico a poter essere messo in pericolo dal suo esiguo stack. Tutte queste considerazioni appena fatte trascendono dal valore delle carte in mano, dal momento che, appunto, in situazioni di bolla sono è lo stack dei giocatori di poker a fungere da fattore determinante per le decisioni, e non le carte di cui sono in possesso.