Sizing your Bet

Impara a puntare

Il bello del No Limit Texas Hold’em è che possiamo, in ogni momento della partita, decidere quanto vogliamo puntare, che sia una piccola frazione del nostro stack oppure tutto poco importa. Ma questa “libertà di puntata” a volte ci mette in difficoltà, dal momento che è necessario decidere ogni volta l’ammontare corretto da puntare, ovvero quello in grado di massimizzare il valore atteso delle nostre giocate.

Per esempio, nel Texas Hold’em, quando abbiamo di fronte un avversario con flush draw l’ammontare corretto da puntare non è quello che costringe il nostro avversario a foldare, ma invece quello che lo induce a giocarsi il suo flush draw nonostante non abbia le odds sufficienti per farlo. In questa maniera massimizzeremo il nostro profitto al tavolo di Texas Hold’em.

Initial Raise

Ci sono giocatori che nel Texas Hold’em, consigliano di rilanciare inizialmente sempre lo stesso ammontare, al fine di non lasciar trasparire nessuna indicazione sul valore della nostra mano. Per esempio rilanciare ogni volta 3 big blinds può essere una strategia corretta, ma dalla quale possiamo deviare quando il nostro avversario è particolarmente loose, oppure quando lo stack effettivo dello scontro è particolarmente basso.

Vi ricordo che si parla di stack effettivo per indicare il minore tra i due stack quando vi è uno scontro heads up, e questo rappresenta lo stack che effettivamente si sta giocando. Se per sempio noi abbiamo a disposizione 2000 chips e il nostro avversario 1000, tutte le considerazioni in merito alla mano vanno prese su quelle 1000 chips, le uniche in gioco durante la mano, e non viceversa.

Value Bet

Un ulteriore aspetto molto importante del Texas Hold’em, ma che spesso viene preso poco in considerazione, è quello della value bet finale quando siamo giunti al termine della mano e siamo consapevoli di essere in possesso della mano migliore. In questo caso consiglio di fare ben attenzione a chi abbiamo di fronte: vi sono giocatori di poker infatti che decidono se fare call basandosi esclusivamente sull’ammontare delle nostre puntate, mentre altri che invece tengono in considerazione esclusivamente le proprie carte, senza prestare la minima attenzione all’entità della nostra puntata.

Contro i primi è dunque necessario puntare una frazione del piatto tale per cui la nostra puntata verrà chiamata, al fine di sfruttare appieno il concetto di value bet. Mentre con i secondi possiamo sparare forte, dal momento che la probabilità che una grossa puntata venga chiamata è molto alta. Non esitiamo dunque a puntare 300 su un piatto di 400 perché il nostro avversario prendere la decisione di fare call oppure no basandosi esclusivamente sulle carte che ha in mano.