Sit and Go di Texas Hold’em: l’heads up finale

il heads up finale in un torneo sit and go

Un buon giocatore di Sit and Go Texas Hold’em tra le altre cose lo si riconosce dalla capacità di giocare in maniera profittevole l’Heads Up finale della partita, che differisce di gran lunga da un normale Heads Up di texas Hold’em.

Quando infatti si giunge al testa a testa finale di un Sit and Go il livello dei bui è talmente alto che raramente il nostro stack super i big blinds, ed inoltre è spesso probabile che ci sia un notevole squilibrio di chips tra i due giocatori rimasti. Andiamo ora per ordine ed analizziamo come un buon giocatore debba sapersi adattare a questa situazione per poter estrarre il massimo profitto dalla partita.

Aggressività preflop

Considerato il basso numero di big blinds a disposizione in questa delicata ed ultima fase di un Sit and Go di Texas Hold’em, è opportuno sapere adattare il proprio gioco, e approfittare delle debolezze dell’avversario di turno.

Infatti molti giocatori di Texas Hold’em quando si trovano a che fare con mani medie, per esempio Q8, K9, 9T, preferiscono passare, spesso perché non a proprio agio nel giocare queste mani, che potremmo definire non propriamente premium. Ma ecco dove sta l’errore più grande: queste mani non vanno giocate come qualsiasi altra mano, ma invece vanno solamente pushate.

Quando il big blind rappresenta un decimo del nostro stack il piatto diventa molto appetibile, e di conseguenza spingere con questo tipo di mani è sicuramente una giocata a valore atteso positivo, considerando che la forza del nostro avversario e’ mediamente inferiore alla nostra. Se poi il nostro avversario di turno è eccessivamente cauto, e dunque non propenso a giocarsi un all in se non con ottime mani, ecco allora che la nostra aggressività porta a casa risultati ancora migliori, permettendoci di quasi raddoppiare il nostro stack senza dover neppure giocare una situazione di all’in con il nostro avversario.

La passività di taluni avversari

Possiamo quindi affermare che l’Heads Up finale di un Sit and Go nella specialità del Texas Hold’em è spesso perso da un giocatore, piuttosto che vinto dall’altro. Non fraintendetemi, il giocatore vincente può anche essere il migliore sulla faccia della terra, ma spesso questo non fa alcuna differenza: il rapporto stacks/blinds così alto infatti è quasi da solo un fattore fondamentale per quanto riguarda la scelta di push or fold, a prescindere di chi si ha di fronte.

Raramente infatti questo concetto di Texas Hold’em viene appreso e di conseguenza i giocatori inesperti si troveranno in situazione di aspettare solo mani forti per spingere, o per chiamare i push dei propri avversari. Questo permetterà all’avversario più scaltro e meno passivo di portare a casa diversi bui uncontested e di conseguenza aumentare di gran lunga il proprio stack. Questo gli permetterà di coprire un eventuale svantaggio in termini di percentuali quando l’avversario di turno deciderà di fare una mossa, magari trovandosi con AK contro T9, ovvero con solamente circa il 60% di possibilità di vittoria. E non sono le nostre chips quelle che stiamo scommettendo, ma bensì le sue, sotto forma di bui rubati.