Sergio Castelluccio intervistato da Poker.it

Sergio Castelluccio e la sua intervista a Poker.it

Il giocatore di poker che rimarrà come il protagonista azzurro alle scorse WSOP, Sergio Castelluccio, ci ha risposto a qualche domanda dopo il suo rientro da Las Vegas. Ecco un’intervista esclusiva rilasciata a Poker.it.

1) Ci puoi raccontare qualcosa di come hai deciso che il poker sarebbe diventato la tua professione. Cosa facevi prima di conoscere questo gioco, e cosa ti ha fatto capire che avevi le qualità giuste per diventare un professionista?

Ho deciso di passare al professionismo quando i guadagni mensili hanno superato di gran lunga quelli che potevo conseguire esercitando qualsiasi altra attività. E' avvenuto tutto in modo naturale e non ho mai forzato la mano.

2) Come vedono i tuoi familiari ed i tuoi amici la strada che hai intrapreso? Hai avuto difficoltà a far capire cos’è il poker professionale e ti sei scontrato con molti pregiudizi sul gioco d’azzardo?

Non ho avuto nessun problema con i miei familiari. Credo comunque che in ogni cosa che si faccia nella vita si debba ascoltare esclusivamente la propria coscienza e non basare le proprie scelte sui giudizi/pregiudizi degli altri.

3) Parlando della tua carriera, quale è stato il momento più emozionate, quello in cui hai avuto più adrenalina al tavolo verde?

Il primo risultato di rilievo, all'EPT di Montecarlo nel maggio 2009. Quello rimane il torneo dove ho vissuto le emozioni più forti tra quelli giocati fin ora.

4) Puoi dirci l’avversario che più temi, o che più ti ha dato filo da torcere magari durante un torneo?

In giro c'è tanta gente preparatissima e mi è impossibile fare un nome su tutti

5) Per quanto riguarda le WSOP invece, quest’anno hai fatto sognare tanti giocatori arrivando vicino al Final Table del Main Event.Ti aspettavi un risultato simile, e cosa ti è rimasto di questa esperienza?

Sono sempre stato convinto che il ME WSOP sia il torneo in cui posso esprimere meglio il mio gioco, per via della struttura e del field numeroso. Quest'anno ho vissuto una bellissima esperienza, durante la quale ho avuto anche modo di riflettere meglio su aspetti del gioco che prima mi erano meno chiari.

6) Ritenterai la strada del Main Event WSOP l’anno prossimo?

Credo proprio di sì

7) Infine perfavore, daresti un consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere la tua professione?

Leggo troppo spesso di ragazzi che scrivono commenti a mani giocate anche a livelli altissimi, fuori dalla loro portata. Questo mi fa capire che c'è poca umiltà in giro e che tanta gente non ha ancora compreso le reali difficoltà di padroneggiare un gioco che è di per sè molto complicato. Un poò è anche colpa della TV che trasmette molto spesso solo spezzoni di tornei, i cui montaggi prevedono solo colpi "scritti" e che sembrano facilmente gestibili da tutti. A quelli che intendono migliorare il proprio gioco consiglio di analizzare a fondo le scelte che vedono compiere a giocatori che reputano "avanti" al proprio livello, prima di lanciarsi in veloci commenti fatti in base alle proprie conoscenze.