Saper contare gli outs a nostra disposizione

Hu ed outs

Questa settimana voglio ancora una volta parlarvi di una situazione comune durante un Heads up di Texas Hold’em. Il tipo di mani di cui vi voglio parlare avviene tipicamente a cominciare dal livello 3 di un sit and go Heads up, ma potrebbe anche succedere prima, qualora il piatto assuma dimensioni rilevanti in funzione degli stacks del nostro avversario.

Prendiamo la situazione in cui entrambi abbiamo uno stack di 1500 chips, durante il livello 3 ovvero con bui 25/50. Siamo dal BB e spilliamo JQ di quadri, una gran bella mano. Il nostro avversario tight aggressive opta per un 3x raise del piatto, dunque fino a 150.

Cosa fare con la nostra mano?

La mano che abbiamo è un ottima mano, specialmente in Texas Hold’em HU. Sicuramente non possiamo foldare, ma neppure rilanciare è una buona giocata dal momento che nel caso facessimo all in verremmo chiamati solo da mani peggiori, rischiando troppo per vincere relativamente poco. Nel caso facessimo un 3d bet invece correremmo il rischio di non poter callare un eventuale all in del nostro avversario, essendo la nostra mano sfavorita contro troppe mani, oppure di trovarci a giocare un piatto troppo grosso senza avere la posizione. Call è a mio avviso la giocata migliore.

Ottimo flop per una mano di Texas Hold’em

A questo punto il flop è per noi favorevole in quanto recita T92, con il 2 di quadri. Quindi optiamo per un check sul piatto di 300 per vedere il nostro avversario puntare 200 come continuation bet. La soluzione migliore per noi ora è quella di fare all in. Sicuramente non possiamo fare call, andando ad inseguire un draw troppo costoso.

Non possiamo neanche foldare perché è possibile che il nostro avversario non abbia in mano nulla e la nostra puntata in all in lo costringerebbe a foldare mani come AQ, AK o anche ogni pocket pair minore dei 99. Anche se venissimo callati da mani come AT o 77 siamo noi ad essere favoriti per vincere la mano! Considerate infatti che spesso, nel Texas Hold’em, anche le carte alte che abbiamo in mano possono accoppiarsi e darci la mano vincente, e quindi le dobbiamo calcolare come outs.

Prendete infatti, per esempio, la mano precedente considerando che il nostro avversario abbia JJ: neppure in questo caso la nostra situazione è drammatica, in quanto possediamo 8 outs per la scala, 3 Q e un runner runner flush draw che possiamo considerare come 1 out. Quindi 12 outs per un 48% circa di probabilità di vincere la mano. Se a questo 48% di probabilità aggiungiamo la possibilità che il nostro avversario foldi, ci rendiamo conto di come il check/raise all in sia senza dubbio la giocata migliore.