Roberto Saviano accusa il gioco d’azzardo

Roberto Saviano accusa il gioco d’azzardo

Ennesimo attacco contro il comparto i giochi portato avanti dalla televisione generalista. Questa volta protagonista è Roberto Saviano ospite alla trasmissione “Z” condotta da Gad Lerner. Alcune evidenti inesattezze nel suo discorso sul riciclaggio del denaro sporco attraverso i siti di gioco online.

E’ un settore quello dei giochi che non gode certo di una fama cristallina. Ed è un dato di fatto, almeno per noi che ci occupiamo di poker online, che in quest’ultimo periodo di ci sia stato un vero e proprio accanimento. E’ successo un po’ di tempo fa con il servizio con il servizio delle Iene firmato dal buon Luigi Pelazza. Ed è successo anche nel corso di questo week end nella trasmissione “Z” condotta da Gad Lerner. Ospite d’eccezione uno dei mostri sacri del giornalismo italiano, ovvero Roberto Saviano.

Mafia e riciclaggio di denaro

Anche questa volta, però, con un po’ di rammarico in più del solito, non possiamo nascondere che in questo intervento sono state portate avanti alcune inesattezze, di cui una ci è sembrata piuttosto lampante. Ma andiamo per gradi. In quella trasmissione Roberto Saviano ha parlato del riciclaggio di denaro all’interno dei casino, ha parlato delle slot machine, e di come molto spesso finiscono nelle mani della mala vita organizzata, ha parlato del riciclo del denaro all’interno dei siti di gioco online.

Alcune inesattezze sui siti di gioco online

Proprio su questo punto il giornalista napoletano ha pronunciato alcune inesattezze sul sistema di riciclaggio che la mafia utilizzerebbe con questi siti. La procedura spiegata da Roberto Saviano dovrebbe andare in questo modo. Si parte dall’apertura di un account, si versa la somma di denaro, si gioca il 3 o 4% della cifra e poi si ritira. Risultato denaro pulito. Peccato che tutto questo non viene consentito dalla maggior parte dei siti di gioco online, poker room comprese, e che sarebbe un’operazione molto difficile da svolgere, aggirando un sistema di sicurezza piuttosto complesso, studiato apposta per evitare movimenti del genere.

Una verità parziale

Inesattezze a parte, a cui aggiungiamo che la cifra versata va rigiocata interamente prima di essere prelevata, il punto della questione è un altro. E infatti non possiamo far finta che la realtà raccontata da Roberto Saviano non esista. Inutile negare che gran parte della cifra del gioco d’azzardo che sia online o live finisca nelle mafie, perché questo è un aspetto che fa parte del nostro paese e di questo mondo. Tuttavia, quella raccontata dal giornalista napoletano è, almeno secondo il nostro parere, una realtà parziale che evidenzia soltanto le ombre di un mondo per la maggio parte costituito da lavoratori.

Meglio il gioco d’azzardo illegale o legale?

Con questo non vogliamo assolutamente negare che una gran parte di questo mercato sia sotto il controllo di questa potente forza, che agisce come uno stato nello stato, ma che c’è anche un rovescio della medaglia. E se è vero, come dice Roberto Saviano, che con la legalizzazione del gioco d’azzardo la mafia ci ha guadagnato, non dimentichiamoci che con le bische clandestine la situazione sarebbe stata ancora peggiore se non altro perché lo stato non avrebbe percepito nessun introito dalla tassazione. Fatto che ci sembra più che evidente.

I pregiudizi che ancora persistono

La conclusione, però, è ben altra. E infatti considerando che Roberto Saviano è probabilmente il miglior giornalista che abbiamo in Italia, al quale vanno attribuiti senza ombra di dubbio dei meriti ineccepibili, quello che ci viene da pensare è che viviamo in un paese di pregiudizi. Per di più noi ci occupiamo di poker sportivo e molto spesso ci troviamo anche a seguire dei tornei. E se qualcuno di voi ha seguito un torneo di poker live, sa benissimo che stiamo parlando di uno sport in cui la gente compete e in cui difficilmente si ricicla denaro sporco. Un aspetto che noi conosciamo bene ma che ancora i più ignorano quasi del tutto.