River value bet: breve guida all'uso

Strategie del Texas Hold'em

Saper giocare correttamente l’ultimo round di puntate di Texas Hold’em, ovvero il river, è un abilità che solo i migliori giocatori sono in grado di padroneggiare in pieno. Prendere la corretta decisione al river, qualsiasi essa sia, è di fondamentale importanza al fine di mantenere un tasso di vincita il quanto più alto possibile al Texas Hold’em.

Pensate a quante volte avete fatto call alle puntate dei vostri avversari al river, solo per realizzare in seguito quanto avreste potuto risparmiare con un approccio molto più ragionato.

A volte infatti capita che il nostro avversario abbia molto più chiara la situazione di quanto lo sia per noi stessi e cerchi di ottenre il massimo possibile da noi con una river value bet veramente invitante.

Sapete riconoscere la vostra mano?

Non cadete nella sua trappola. Imparate a riconoscere quando la vostra mano non è buona e, piuttosto che fare call con la quasi certezza di avere la mano peggiore, foldate le carte nel mucchio, risparmiando quello che a prima vista può sembrarvi poco ma che, con l’andare del tempo, ammonta ad un vero e proprio capitale.

La value bet

Dal punto di vista contrario invece siate proprio voi quelli in grado di approfittare della eccessiva looseness dei vostri avversari al river andando ad aumentare il vostro tasso di valuebet.

Ricordatevi sempre che nel Texas Hold’em la value bet è la chiave per aumentare il vostro tasso di vincita orario. Mi sento quasi di dirvi di abusare della value bet. Pensate infatti che è sufficente che le vostre value bets siano tali nel 60% dei casi per portarvi in situazione di profitto.

Siete in vantaggio? No al check back!

Tutte le volte che, con il vantaggio di posizione, optate per un check back di fronte al check del vostro avversario state di fatto distruggendo valore. Nel Texas Hold’em prima vi liberate di questa tendenza e meglio è per voi e per le vostre tasche.

Quindi fate value bet con la vostra top pair o con la vostra medium pair piuttosto che fare check perchè spaventati da quell’asso al river. Se per esempio il flop recita 23J e il vostro avversario fa call ad una vostra eventuale continuation bet, non abbiate paura se al river il board 23J7A può non sembrarvi buono, ma invece valuebettate il vostro J perchè il più delle volte il vostro opponent vi pagherà con mani del tipo TT o 99 oppure con un J peggiore del vostro.

E pazienza se qualche volta subirete un check raise perchè fa parte del gioco e vi assicuro che a lungo termine “ne sarà valsa la pena”.