Riconoscere di aver perso una battaglia

Capire quando foldare: anche se non sembra,una mossa vincente

Molto spesso, nel poker Texas Hold’em, è necessario ammettere di aver perso una singola battaglia per poter vincere la più importante guerra, ovvero la partita che stiamo giocando. Rifiutarsi di ammette una sconfitta, quindi evitare di foldare una mano che ci vede evidentemente i perdenti, può generare conseguenze disastrose e pregiudicare l’esito della partita, se non addirittura provocarne la fine.

Ogni buon giocatore di poker Texas Hold’em (sia per quanto riguarda il poker live che per il poker online), sa bene quando è il momento di chiudere una mano, proprio come ripeteva spesso Mike (personaggio interpretato da Matt Damon) nel noto film “The Rounders”.

Vi sono però alcuni giocatori di poker che si rifiutano di abbandonare una mano, anche quando vi sono evidenti elementi in grado di confermare il fatto che le carte che sono in loro possesso, non sono sicuramente quelle vincenti.

Rifiuto psicologico

Nel poker Texas Hold’em, questo rifiuto a foldare una mano importante, deriva da una predisposizione mentale assunta in un determinato momento della mano in questione (tipicamente pre flop o sul flop stesso), secondo la quale siamo noi i giocatori di poker vincitori della mano, per via delle carte in nostro possesso. Vi faccio un semplice esempio. Supponete di star giocando un heads up di poker Texas Hold’em contro un avversario molto tight, e di trovarvi in mano A A.

Già a questo punto, starete pensando di aver vinto la mano, e vi starete chiedendo come ottenere la maggior parte di chips dal giocatore di poker a voi antagonista. Dopo un rilancio preflop, callato dal nostro avversario tight, il flop vede A 9 8, con due carte a cuori e l’aver floppato un set (il tris di assi), aumenta la nostra convinzione: questa mano di poker Texas Hold’em è nostra e nessuno potrà togliercela.

Putroppo per noi però, il river porta in tavola la peggiore carta del mazzo, ovvero la donna di cuori, che completa così un possibile draw, sia a scala che a colore. Cosa fare dunque, quando il nostro avversario, l’altro giocatore di poker Texas Hold’em, che vi ricordo essere molto tight, va in All In al river anticipando la nostra puntata?

Foldare a malincuore

L’esempio che abbiamo appena visto è un classico caso di poker Texas Hold’em in cui dobbiamo foldare la nostra mano, anche se una monster hand, dal momento che il board molto spaventoso ed il nostro giocatore di poker avversario tight, sono indizi giganti del fatto che la nostra non è più la mano migliore.

Poco importa se al flop, stavamo già pregustando le chips del nostro avversario: questo è il poker Texas Hold’em.

E’ importante dunque, non mettersi mai in uno stato mentale inflessibile, secondo il quale siamo noi ad aver vinto la mano di poker Texas Hold’em, perché, se le cose non dovessero andare per il verso giusto, noi potremmo ritrovarci a perdere tutte le nostre chips, e dire addio non solo ad una battaglia ma all’intera guerra, magari al torneo di poker.

Spesso, riconoscere di aver perso una battaglia, è il preludio alla vittoria della guerra: il poker Texas Hold’em di certo, non fa eccezioni alla regola.