Quanto vale la vittoria di Ivey alle WSOP APAC?

Quanto vale la vittoria di Ivey alle WSOP APAC

Sono in molti a pensare che la vittoria di un braccialetto World Series of Poker al di fuori di Las Vegas non sia la stessa cosa. Di questo parere Daniel Negreanu e Doyle Brunson che non hanno mancato di far notare come la vittoria di Phil Ivey alle WSOP APAC 2013 sia stata ottenuta su un field di 81 giocatori soltanto.

Se per i calciatori la massima aspirazione è quella di vincere un campionato del mondo oppure una Champions League, per i giocatori di poker sicuramente il miglior traguardo è quello di ottenere un bel braccialetto messo in palio alle World Series of Poker. Un successo che nella migliore delle ipotesi può portare un bel po’ di denaro in cassa, grazie ad delle vincite da capogiro che possono raggiungere svariati milioni di dollari. Un successo che per molti, specie per i più vincenti, non ha prezzo.

Player a caccia del braccialetto in Australia

Senza che ci giriamo troppo intorno, infatti, è proprio questo il motivo per cui molti player hanno preso un bell’aereo dagli Stati Uniti diretti verso l’Australia: cioè per avere la possibilità di mettere in bacheca un bel braccialetto da far vedere, con ogni probabilità, ai posteri. Un pensiero che ha fatto breccia anche nella testa di Phil Ivey che una volta arrivato in Australia è salito in cattedra vincendo l’Event 3 Mixed Max delle WSOP Apac 2013.

E Ivey anche questa volta ha fatto bingo

Un gioco da ragazzi per un player come Phil Ivey che nel corso della precedente estate è riuscito a giocare ben cinque tavoli finali WSOP senza, però, centrare una vittoria. Questa volta, invece, il Tiger Woods del Poker è riuscito ad arrivare fino in fondo, riuscendo a vincere il suo nono braccialetto. Ma la domanda che si sono posti in molti è stata: “Quanto vale un braccialetto vinto alle WSOP Asia Pacific? Il field è ugualmente ostico rispetto a quello delle World Series of Poker di Las Vegas?”

Critiche sulla vittoria da parte di Daniel Negreanu

A porre l’interrogativo ci ha pensato come sempre il buon Daniel Negreanu che al solito senza un pelo sulla lingua ha detto la sua, criticando la vittoria di Phil Ivey certamente non per una carenza o per una opinione negativa nei confronti del collega - amico, ma soprattutto per il livello sicuramente più basso dei giocatori che hanno partecipato alle WSOP APAC. Basti pensare che nell’evento vinto dal Tiger Woods del Poker gli iscritti erano soltanto 81 e che alle World Series of Poker di Las Vegas sono decisamente di più anche negli eventi un po’ meno enfatizzati.

Dello stesso parere Doyle Brunson

Anche il buon vecchio Doyle Brunson non ha mancato di dire la sua riguardo la vittoria di Phil Ivey alle WSOP APAC 2013. E infatti secondo il parere di una delle leggende viventi del poker, perfettamente in linea con il pensiero d Daniel Negreanu, una vittoria che non è stata conquistata a Las Vegas non ha lo stesso sapore visto che nella città del peccato ogni anno vengono sempre i giocatori più forti del mondo a tentare di portare a casa un risultato che li faccia entrare a pieno titolo nell’Olimpo del Poker.

Il sapore delle World Series of Poker di Las Vegas

Che sia un accanimento contro Phil Ivey da parte di alcuni colleghi invidiosi? Non ci sembra per niente il caso, visto che le critiche sono rivolte ai tornei dove tra le altre cose anche Daniel Negreanu è riuscito ad ottenere degli ottimi risultati. Del resto anche noi ci troviamo abbastanza d’accordo sul fatti che le uniche e vere World Series of Poker sono quelle di Las Vegas. Anche solo per il l’immancabile cappellone indossato dal mitico Doyle Brunson. E sono proprio queste le cose che rendono le World Series of Poker americane imperdibili.