Quando smettere?

Quando smettere di giocare?

Quando arriva il momento in cui smettere di giocare a poker? Questa è la domanda che Lorenzo Draghi si è posto ed al contempo ha posto ai nostri lettori. Una domanda che molti giocatori di poker si fanno nel momento vedono che il loro gioco, o i loro risultati, stanno cambiando.


Quando smettere di giocare una mano di poker?

Negli ultimi tempi questa domanda mi è stata fatta diverse volte, fino a spingermi a scrivere due righe in merito all’argomento. La richiesta che mi viene rivolta è relativa al momento in cui io decido di terminare una sessione di gioco.

Premetto che diversi giocatori di poker adottano metodologie in merito tra le più disparate: c’è chi smette di giocare a poker quando ha raggiunto un profitto prefissato nell’arco della giornata, oppure chi ferma una sessione dopo aver raggiunto una perdita prefissata, i cosiddetti stop loss e take profit tanto cari agli operatori di borsa. Oppure c’è chi basa la propria decisione in funzione di un intervallo di tempo stabilito, oppure di determinati momenti della giornata etc..

Ci tengo subito a dirvi che sono, almeno parzialmente, tutte decisioni sbagliate!

Occhio al proprio modo di giocare a poker

Infatti il momento migliore per terminare una sessione di poker, vincente o perdente che sia, è quando noi stessi ci accorgiamo che il nostro modo di giocare a poker non è più il migliore che siamo in grado di esprimere, cioè non è più il nostro gioco di serie A bensì un ben più modesto gioco di serie B se non peggio.

Poco importa quali siano le cause di questo, vuoi una serie di bad beats, perdite o vincite eccessive, o anche una situazione extrapokeristica che però ha influenze sulla nostra metodologia di gioco.

La sola cosa che conta è il poter essere in grado di giocare a poker sempre al nostro massimo al fine di massimizzare i profitti al tavolo da gioco.

Quindi non consiglio mai di smettere dopo aver vinto o perso cifre considerevoli, se le condizioni nostre e del tavolo rimangono immutate e sempre buona cosa continuare a giocare a poker, ma consiglio invece di smettere quando tali vincite o perdite hanno avuto un influenza negativa sulla nostra metodologia di gioco del poker.

Non sentirsi soddisfatti troppo presto!

Molto spesso infatti mi e capitato di trovarmi a vincere qualche buy-in dopo le primissime mani, ben consapevole del fatto che il tavolo a cui ero seduto non era cambiato di una virgola, ed era rimasto un tavolo molto facile da battere, ma mi accorgevo che il mio stile di gioco del poker, per paura di perdere quello che avevo vinto, era mutato, divenendo più passivo e arrendevole.

A questo punto ho sempre deciso di terminare immediatamente le mie sessioni, consapevole di dover lavorare su questo mio aspetto del gioco - cioè il sentirmi appagato eccessivamente presto. Allo stesso modo, e questa è la cosa più difficile da fare, ogniqualvolta mi sono accorto di giocare uno stile non mio, dovuto a perdite e/o bad beats subiti mi sono fatto forza, e ho deciso di terminare immediatamente la sessione, al fine di non incappare in risultati peggiori.