Quando il Texas Hold'em incontra l'NBA

NBA e poker: mix esplosivo

Per chi è cresciuto guardando l’Nba su Telemontecarlo, con le telecronache di Dan Peterson prima e del mitico Ugo Francicanava poi, il mondo americano ha da sempre rappresentato un miraggio.

Ancora mi ricordo le settimane passate a guardare la partita del Sabato, rigorosamente l’unica trasmessa dalle reti italiane, registrata su videocassetta e poi guardata e riguardata, fino ad arrivare al punto di sapere ogni azione a memoria.

Ma non divaghiamo troppo, e veniamo al punto, ovvero alla notizia clamorosa secondo la quale lo scorso 21 Dicembre all’interno dello spogliatoio dei Washington Wizards Gilbert “Agent Zero” Arenas e Javaris Crittenton si sarebbero puntati delle armi da fuoco l’uno contro l’altro.

Texas Hold’em

Pare che a monte di tutto ci sia un debito di gioco di 25000$ che Arenas avrebbe dovuto a Crittenton, ma che non avrebbe avuto la minima intenzione di pagare. La partita di Texas Hold’em in questione sarebbe avvenuta il giorno 19 Dicembre, quando la squadra dei Wizards stava tornando dalla trasferta di Phoenix, situata sulla costa opposta degli states.

Dal momento che la partita si è svolta all’interno del jet privato della squadra, di sicuro ci sono testimoni pronti a testimoniare in merito all’accaduto. Perdere ingenti somme a Texas Hold’em è qualcosa a cui lo stesso Arenas non è per nulla nuovo, essendo un gambler abituale, bene noto nell’ambiente degli High Stakers della capitale.

Come andrebbero gestiti I debiti di gioco

A questo punto la domanda che ci viene naturale è per quale diavolo di motivo Agent Zero abbia deciso di giocare. Perché cimentarsi in una partita di Texas Hold’em se già a priori si è decisi nel non onorare le proprie vincite? E non stiamo qui parlando di un giocatore mediocre, ma di una delle stelle dell’NBA, con un contratto di svariati milioni di dollari a stagione, per il quale 25000$ possono rappresentare quello che 25 euro rappresentano per noi.

La mia opinione è che quello che ha infastidito Arenas è stato il modo con cui il suo compagno di squadra, al terzo anno di Nba e quindi considerato come una “semi matricola”, gli abbia probabilmente chiesto di onorare il debito, magari con fare strafottente e irrispettoso verso il leader carismatico e tecnico dei Wizards.

A questo punto mi viene in mente una vecchia massima secondo la quale al tavolo di Texas Hold’em non sono ammessi debiti, se vogliamo che le cosi filino sempre lisce. Probabilmente Gilbert Arenas questo detto non lo conosce….