Pot control nel texas hold’em

Il Pot control al texas holdem

Saper tenere sotto controllo il piatto, il pot control, è una capacità estremamente importante. Questa capacità si rivela ancora più importante quando non si ha una mano forte.

Quando si gioca a Texas Hold’em è di fondamentale importanza saper tenere sotto controllo le dimensioni del piatto: attenzione a non fraintendermi in questo caso perché non sto solamente parlando di mantenere il piatto piccolo quando non si ha una mano forte.

Il concetto di Pot Control nel Texas Hold’em è al contrario un qualcosa di molto più articolato e complesso e riflette la capacità di un giocatore di sapere indirizzare le dimensioni del piatto verso un livello consono alla propria mano. Questo significa mantenere il piatto piccolo quando la nostra mano non ci soddisfa, saperlo far crescere moderatamente quando la nostra mano è forte ma non imbattibile e al contrario far sì che il nostro avversario scommetta quante più chips possibile quando abbiamo in mano le nuts.

Giocare in posizione piuttosto che no

Anche il Pot Control, come quasi tutti i concetti di Texas Hold’em, è soggetto alla regola per cui quando si gioca in posizione si ha un vantaggio nei confronti del nostro avversario: saper manipolare il piatto quando si è ultimi a parlare è molto più facile rispetto al caso in cui siamo noi invece a dover aprir bocca per primi. Ma anche in quest’ultimo caso possiamo cercare di mantenere il pot a livelli consoni alla nostra mano di Texas Hold’em, utilizzando con frequenza la blocking bet ovvero la puntata effettuata da chi non si trova con il vantaggio della posizione. Quando il nostro avversario rilancerà la blocking bet avremmo un segnale di chiara forza, in genere, da interpretare in funzione di variabili come la natura dell’avversario stesso, le implied odds che il piatto ci offre e la forza relativa delle nostre carte.

Quando massimizzare il piatto

Quando invece abbiamo una monster hand di Texas Hold’em il nostro unico obbiettivo dovrà essere quello di cercare di aumentare le dimensioni del piatto e allo stesso tempo non offrire odds sufficienti ad eventuali draw che potrebbero generare una situazione poco piacevole se andassero in porto.

Attenzione che non sto dicendo qui di tagliare fuori l’avversario dalla mano di Texas Hold’em, bensì semplicemente di puntare la massima cifra che egli sarà disposto a sborsare, chiaramente senza averne le odds. È proprio per questo motivo che nel Texas Hold’em le monster hands vanno giocate in maniera molto veloce: se l’avversario ha un punto buono non sarà disposto a mollare il piatto con facilità, portandoci a puntate maggiori per via delle maggiori dimensioni del piatto. Nel caso non abbia in mano nulla non ci avrebbe pagato comunque.