Politca & poker live? Non più insieme all’EPT!

Olivier Busquet e Daniel Colman con le T-shirt incriminate

Durante le varie giornate che hanno scandito l’EPT100, due noti giocatori in corsa al Super High Roller da 50.000€ di buy-in, hanno pensato di diffondere la loro opinione politica indossando una maglia con un messaggio: PokerStars però non ha gradito, li ha ammoniti, ed ha ufficialmente vietato di fare gesti simili agli eventi EPT.

European Poker Tour: 2 t-shirt creano un precedente

Si è trattato solamente di due maglie bianche con una scritta, indossate da altrettanti noti pro, ma un messaggio politico troppo chiaro su una questione tanto delicata, non è andato giù ai vertici di PokerStars che hanno letteralmente bandito l’esibizione di dichiarazioni di natura politica. Il divieto che è valido in tutti i vari eventi di poker live del circuito EPT, è arrivato dopo quanto accaduto pochi giorni fa al Super High Roller da 50.000€ di buy-in: un gesto inaspettato e certamente esibizionista che l’organizzatore dalla picca rossa adesso ha garantito non avverrà più.

“Colpevoli” Olivier Busquet e Daniel Colman

Il pro statunitense Olivier Busquet classe 1981 e considerato uno tra i migliori giocatori al mondo di sit 'n go-heads-up, si è messo d’accordo con Daniel Colman, altro giocatore di poker americano che tutti ricordiamo per aver vinto il Big One for One Drop da 1 milione di dollari alle World Series Of Poker 2014. I due si sono presentati al Final Table televisivo del €50,000 Super High Roller EPT Barcellona 2014 al quale avevano conquistato una sedia giocando le giornate precedenti), indossando delle t-shirt che riportavano le diciture "Save Gaza" (che tradotto diventa “Salviamo Gaza”) e "Free Palestine" (che tradotto diventa “Liberiamo la Palestina”). Olivier Busquet che vinceva poi l'EPT High Roller insieme a Colman hanno giocato tutto il tavolo finale indossando queste magliette, ma PokerStars non ha apprezzato la loro iniziativa, decidendo così di modificare le regole sull’esibizione di dichiarazioni di natura politica ai propri eventi live.

Un apposito comunicato da Eric Hollreiser

A sancire il divieto adesso c’è un vero e proprio comunicato stampa ufficiale, che è stato rilasciato dal Responsabile alle Comunicazioni di PokerStars Eric Hollreiser, a Robbie Strazynski del CardPlayer Lifestyle. Nel comunicato c’è scritto che: “I nostri tornei sono ideati per promuovere il poker e la competizione pokeristica, non per fungere da palcoscenico per esternazioni di natura politica", e che “I giocatori hanno diversi canali per esprimere la propria opinione sulle questioni politiche mentre i tornei non sono il luogo appropriato per questo, pertanto negheremo l’accesso ai giocatori che esibiranno dichiarazioni di natura politica di qualsiasi genere”.

Sin dall’inizio del Final Table in live streaming le proteste

Il Final Table dell’High Roller EPT da 50.000€ è stato trasmesso in diretta live streaming, di conseguenza sin da subito i tanti spettatori hanno notato le maglie di Olivier Busquet e Daniel Colman, criticando il gesto di portare avanti proprio nel poker live una causa politica quale il conflitto tra Israele e Palestina. Lo stesso Strazynski del CardPlayer Lifestyle, ha condannato il gesto pubblicamente, scrivendo su un social network che “aver permesso a Daniel Colman e Olivier Busquet di indossare quelle t-shirt costituisce una fonte di imbarazzo per l’EPTLive” 2 che “PokerStars e gli altri enti di regolamentazione del poker, dovrebbero prevedere una norma contro l’esternazione di questioni di natura politica al tavolo da gioco".

Il Media Director delle WSOP Nolan Dalla, invece non la pensa allo stesso modo: Dalla ritiene una “decisione terribile” quella appena presa da PokerStars relativa alla negazione all’accesso all’EPT ai giocatori che esibiscono dichiarazioni di natura politica. Dalla che è anche uno storico del poker, tra le sue varie dichiarazioni sulla questione ha detto: "Free Palestine, End Apartheid, Obama 2012, Tea Party 2014, I love Israel o qualsiasi altra dichiarazione di natura politica, sono assolutamente appropriate in una società libera e democratica".