Pokerstars in New Jersey: uno spiraglio?

Pokerstars in New Jersey: uno spiraglio

Negli ultimi giorni è stata sicuramente la notizia che ha fatto scalpore e che tutti i giornali statunitensi di settore hanno riportato. Il New Jersey, infatti, sembra abbia negato per due anni la licenza a Pokerstars, colosso mondiale del poker online. Secondo il giornalista Marco Valerio, però, si tratta di un errore di interpretazione.

In questo periodo è sicuramente uno degli argomenti che va per la maggiore. E non poteva essere altrimenti visto che il poker online sta lentamente prendendo piede negli Stati Uniti d’America. Dapprima è stato il Nevada, poi il Delaware ed in seguito il New Jersey. Piano piano e per il momento senza intaccare i numeri di questo mercato l’ingranaggio sta ricominciando a muoversi, anche se, nell’ultimo di questi stati appena citati, manca uno di quelli che dovrebbero essere i protagonisti, ovvero Pokerstars, a cui, stando a quanto riportato dalla DGE, per due anni è stata negata la licenza.

Marco Valerio e la sentenza della DJE

Alla luce di quanto detto, infatti, sembrerebbe che le cose stiano davvero in questa maniera, anche se c’è qualcuno che ha letto in una chiave del tutto differente il diniego della New Jersey Department of Gaming Enforcement nei confronti di Pokerstars. Il parere che vi riportiamo, pertanto, è quello di Marco Valerio, giornalista, conduttore radiofonico e personaggio che forse sarà poco conosciuto in Italia ma che negli Stati Uni d’America e soprattutto a Sin City gode di grande fama e reputazione. Da anni, infatti, risiede a Las Vegas dove è stimato anche come opinionista.

New Jersey: un blocco non definitivo per Pokerstars

Secondo il parere di Marco Valerio, infatti, basta leggere la dichiarazione della DGE per rendersi conto che non si tratta di un blocco definitivo nei confronti di Stars ma soltanto di una pausa sul processo di assegnazione della licenza. Le condizioni per sbloccare questa situazione, infatti, sarebbero sostanzialmente due. La prima come già vi abbiamo spiegato nei precedenti articoli, stabilisce che Isai Scheinberg, cofondatore di Stars, deve risolvere la questione del suo atto d’accusa per violazione alla UIGEA con il Dipartimento di Giustizia americano (Doj). La seconda, invece, spiega che Pokerstars deve troncare il loro rapporto con alcuni dirigenti.

Rinunciare ad un mercato come quello degli Stati Uniti?

Detto questo, però, alla luce di quanto sta succedendo negli Stati Uniti d’America sembra alquanto improbabile che Pokerstars voglia rinunciare così facilmente a quello che a breve potrebbe diventare il principale mercato del poker online mondiale. E aprire le porte al New Jersey significherebbe, con tutta probabilità, mettere un piede in tutti gli altri stati che a breve potrebbero assegnare le licenze per operare online. Parafrasando questo concetto ci sembra molto difficile che gli Stati dell’USA possano aprire la strada a Stars se non lo fa il NJ.

Isai Scheinberg e Paul Tate violatori della UIGEA?

A tal proposito il nodo da sciogliere riguarda Isai Scheinberg e Paul Tate e la loro violazione a suo tempo della legge UIGEA. Probabilmente, però, dopo essersi messi d’accordo con il Dipartimento di Giustizia americano pagheranno una multa piuttosto salata per poi ricominciare ad operare negli Stati Uniti. Del resto parliamo di uno dei mercati più importanti del mondo che ha appena riaperto i battenti e ci sembrerebbe molto strano non vedere Pokerstars prendersi la sua fetta. Si tratta al momento di una situazione nuova, quella legata alle licenze nel New Jersey, ma è molto probabile che la poker room dalla picca rossa entri in questo mercato molto prima di quanto ci aspettiamo. E allora sapremo se il punto di vista di Marco Valerio sarà realmente quello più azzeccato.