Poker.it intervista Alessandro Meoni

Alessandro Meoni per Poker.it

Poker.it ha intervistato il vincitore della seconda tappa della quarta stagione dell’Italian PokerTour di PokerStars. Il giovane campione di poker è toscano e gioca online su PokerStars, per guadagnarsi la possibilità di andare agli eventi live.

Ecco cosa ci ha detto il gentile professionista capace di battere un field di 375 players, e portarsi a casa la prima moneta dell’IPT Sanremo di luglio 2012, pari a ben 180.000€. Ora Meoni punta a “togliersi qualche soddisfazione nel circuito EPT”. E noi glielo auguriamo!

L'intervista ad Alessandro Meoni

Ci puoi raccontare in che modo ti sei avvicinato al poker, come lo hai scoperto, e come hai preso la decisione di iniziare a partecipare ai tavoli verdi dei tornei live più prestigiosi?

Mi sono avvicinato per puro caso, iniziando a giocare con amici in casa (5 o 10 euro) circa 6 anni fa... poi piano piano mettendo da parte due soldi, abbiamo fatto la nostra prima trasferta ad un torneo live da 220€ di buy-in a Sanremo, era una domenica pomeriggio e volevamo provare a far qualcosa di diverso...

Sin dal tuo esordio nel live, a giugno 2007 nel No Limit Hold’em da 220€ di buy-in del Campionato Italiano a Sanremo, hai ottenuto dei validi risultati. In quell’occasione arrivasti 10°, cosa ti è rimasto impresso più di tutto di quella tua prima esperienza?

Come dicevo prima, Sanremo è stato il mio inizio carriera e mi ha anche portato bene... ero molto agitato in quell’occasione, e l'adrenalina ad ogni All In era a mille.

Nell’arco degli ultimi 6 anni (da quando hai iniziato ad oggi), hai preso parte a vari eventi come La Notte degli Assi, l’IPT, l’EPT, il Campionato Nazionale PokerClub, etc. Secondo te, quali tra questi eventi è il più interessante ed adatto ad un players come te?

Sicuramente i tornei più affascinanti per tutti i players sono quelli del circuito EPT. Ancora ho molto amaro in bocca per vari tornei di tale circuito finiti sempre male per vari colpi sfortunati .....ma questo è il gioco e ben presto mi toglierò qualche soddisfazioni anche li.

Da cosa pensi che derivino tutti i vari risultati positivi che hai ottenuto ad oggi, e che vedono oltre 340.000€ da te vinti nei tornei live? Ritieni che la componente “fortuna” sia fondamentale in questo gioco, per essere un “vincente”?

Non ho fatto tantissimi tornei live ma posso dire con certezza che la percentuale fortuna è superiore al 50 %, chiaramente poi la gestione delle chips e la pazienza ti portano ad ottenere risultati.

Per quanto riguarda il poker online invece, lo preferisci al poker live e lo pratichi spesso?

Per me il poker online fino ad oggi non è stato quasi mai un divertimento ma un vero e proprio lavoro che mi permette di poter giocare i tornei live e girare il mondo... Invece, i tornei live fino ad oggi li ho affrontati sempre con la mentalità di partenza che tutto ciò che viene è di guadagnato: sono un premio che mi do a fine mese se ho lavorato bene online...

Su che piattaforme preferisci giocare ed a che livelli lo fai?

Io ho sempre e solo giocato su Pokerstars.it, inizialmente a buy-in di 100€ in sit da 6 e da 9, poi mi sono dedicato agli hu da 100 175 250... finchè nell’ultimo anno con introduzione del cash, ho giocato a tavoli hu e 6 max 2/4 3/6 5/10... Mi piace molto avere sempre stimoli nuovi, quindi oltre a confermare super nova elite per 3 annni ho anche variato il modo di arrivarci.

Ritorniamo al gioco live, perché vorremmo sapere da te alcune opinioni sui tuoi colleghi nazionali più noti. Puoi descriverci con un solo aggettivo questi giocatori che ti elenchiamo?

Dario Minieri: imprevedibile

Max Pescatori: affemato

Luca Pagano: disciplinato,

Salvatore Bonavena: paziente

Rocco Palumbo: calcolatore

Mustapha Kanit: incoscente

Filippo Candio: gambler

Dario Alioto: solido

Per quanto riguarda te invece, puoi dirci che tipo di giocatore di poker ti senti di essere, come ti definiresti ai tavoli da gioco, ed anche come ti definirebbero secondo te gli altri?

Io sono un pazzo totale ...... gli altri di me possono dire che a mettere dentro le chips non ho paura, anche se in alcuni casi esagero.

Oltre al Texas Hold’em, in passato hai scelto anche il Pot Limit Omaha per metterti alla prova in alcuni tornei live (come nella settima tappa del Campionato Italiano 2008 dove hai conquistato il 1° posto da 6.000€ nel torneo da 923€ di buy-in). Puoi dirci come mai, nonostante i buoni risultati riscontrati, non hai proseguito con questa variante ma ti sei dedicato esclusivamente al Texas Hold’em?

In italia ci sono pochissimi tornei di omaha e spesso con pochi iscritti... Anche qui online ho giocato per un bel periodo su PokerStars.it ai tavoli 5 /10 10/20 quando ancora si gamblava come matti, ma sinceramente è un gioco che ti crea troppi sbalzi d'umore e ho preferito ridurre a causa anche delle pochissime partite, anche se l'adoro da morire...

Passiamo ora al momento forse più emozionante della tua carriera, il recente trionfo al Main Event IPT Sanremo che ti è valso 180.000€ e dove hai superato un field con altri 374 players tra cui molti pro.

-Quando hai iniziato a capire che il torneo volgeva nel modo giusto per te? Sin dal Day 1?

Di preciso non saprei, ma non nel day 1, perche molto spesso in questa giornata tendo ad accumulare tantissime chips.

- quale è stato il player che più ti ha dato filo da torcere?

L'avversario che mi ha dato piu fastidio è stato senza dubbio il professor Crapanzano.

- pensando al Final Table, ci descrivi la mano di gioco più emozionante?

Di mani emozionanti ce ne sono state diverse, perche spesso ho rischiato tanto nei bluff, anche perche secondo me per vincere un torneo devi saper bleffare.

- ci sono stati momenti in cui hai perso le speranze e pensato che non saresti stato tu il vincitore?

No, non ho mai perso le speranze, perchè come molte volte che sono uscito in posizioni minori, ho sempre giocato per vincere senza pensare a scalare posizioni come molti fanno.

- per quanto riguarda invece l’Heads Up contro Raffaele Bertolucci, come lo descriveresti questo testa a testa?

Bertolucci è un ottimo player, e ho cercato di giocare l’heads up subendo la sua aggressività per piazzare qualche bluff raramente.

- Ci racconti, dal tuo punto di vista, la mano di gioco che ti ha decretato campione?

Secondo me, la mano che mi ha decretato campione in hu, è stata quella con 6 2 di cuori (anche li in bluff ) che ha dato il colpo finale al mio avversario.... 4bettandolo in bluff sul flop o al turn non ricordo..

Anche se non è passato molto tempo dal tuo trionfo al Main Event IPT Sanremo, è cambiato qualcosa nella tua vita? E cosa?

Nella mia vita non è cambiato niente e nemmeno cambierà: solo un pò più di serenità.

Dopo il risultato ottenuto, che progetti hai per il tuo futuro da giocatore? A quali eventi pensi che ti rivedremo in gioco?

Non so di preciso, molto dipenderà dal fatto se finalmente arriverà uno sponsor serio che mi permetta di poter fare un programma live che non ho mai fatto, pagandomeli sempre come dicevo prima, me li regalavo come premio ogni tanto, ma per togliersi diverse soddisfazioni serve almeno un programma di 1 anno di live. Altrimenti, se non arriva nulla continuerò a giocare online e ogni tanto quando ho voglia di staccare mi regalerò un ipt o ept o ppt ecc...

Infine, vorremmo sapere da te cosa pensi della vittoria di Rocco Palumbo all’Evento 44 di No limit Hold’em delle WSOP 2012.

Rocco oltre ad essere un ottimo player e' anche un bravissimo ragazzo, e sono più che contento per lui... certo l'anno che decido di andare a Las Vegas spero che farete a lui questa domanda.