Poker Online USA: verso un’apertura totale?

Poker Online USA: verso un’apertura totale

Mentre in Italia il poker online sembra immerso in un grosso pantano qualcosa sembra che si stia muovendo negli Stati Uniti. La Poker Player Alliance prova a lanciare una legge federale e nel frattempo in Nevada aprono due poker room. Una strada che sembra tracciata anche se ancora si parla sempre a livello statale.

Che il poker italiano stia vivendo una crisi senza precedenti è un dato di fatto. Lo dimostrano i dati resi noti da aams, di cui abbiamo ampiamente parlato negli articoli precedenti, e lo dimostra soprattutto il calo effettivo dell’utenza sulle poker room online. Tuttavia, mentre nella penisola l’intero mondo del poker sembra essersi incastrato in una grandissimo pantano, in lontananza dall’altra parte dell’oceano, sembra che finalmente dopo anni qualcosa stia iniziando a muoversi per davvero.

La nascita in Nevada di due poker room online

Negli Stati Uniti, infatti, dopo anni in cui il poker online USA è stato messo al bando sta avvenendo quella che può sembrare a tutti gli effetti una lenta rinascita. Punto di partenza, come la maggior parte di voi già sa, è proprio il Nevada dove è stata legalizzata da circa un mese la poker room online di 888 casino. E con l’inizio di questa 44esima edizione delle World Series of Poker è stato lanciato anche il sito wsop.com che è diventato a tutti gli effetti il secondo in questa nuova storia del poker a stelle strisce.

Gli Stati e la legalizzazione sul poker

Tempi maturi per un rilancio di questo mercato in tutti gli Stati Uniti d’America? Difficile rispondere a questa domanda anche perché se dal canto nostro possiamo dire che l’Italia (e anche altri paesi europei) stanno risentendo della ristrettezza delle legislazioni nazionali, dall’altro anche negli Stati Uniti sembra che i nodi da sciogliere siano diversi. Con questo vogliamo dire che le iniziative per una ripresa poker online USA stanno ripartendo da alcuni stati come Nevada, Delaware e New Jersey.

Stati Uniti d’America ed una legge federale sul poker

Del resto i tentativi per riportare in auge una legge federale sul poker online USA sono stati tanti; ci ha provato i primis il senatore Harry Reid, senza ottenere alcun risultato, e ci sta provando in questo periodo anche la Poker Player Alliance che entro breve dovrebbe presentare una proposta di legge a favore di una legalizzazione a livello federale. Tuttavia da qui a dire che i tempi per la legalizzazione del poker in tutti gli Stati Uniti d’America siano maturi c’è di mezzo un mare che sembra ancora molto esteso.

Nevada, New Jersey e Delaware

E lo diciamo soprattutto perché al momento sono soltanto tre le nazioni che stanno portando avanti una legislazione a favore del poker online USA. Sul Nevada non avevamo alcun dubbio, visto che è il paese per eccellenza che grazie agli innumerevoli casino di Las Vegas vive di gioco e soprattutto “gioco d’azzardo”. Un discorso simile vale anche per il New Jersey, cioè il secondo classificato per introiti provenienti da questo mercato, e per il Delaware che confina con il precedente.

Una rinascita che per il momento sembra lenta

Dunque, una situazione che per il momento sta vedendo una lenta rinascita. Motivo per cui parlare di poker online USA a livello federale ci sembra un grosso azzardo. Anche se è molto probabile che in un futuro non poi così lontano si possa parlare nuovamente di legalizzazione totale. L’impressione che abbiamo, tuttavia, è che gli Stati Uniti d’America stiano facendo gli stessi passi dell’Europa, cioè creando dei compartimenti stagni che si spera un giorno aprano le barriere. E speriamo che tutto ciò avvenga in un breve lasso di tempo, visto che quello statunitense è stato un mercato che ha fatto sempre da traino per il resto del mondo.