Poker Online USA un confronto con l’Italia

Poker Online USA un confronto con l’Italia

Gli USA proibiscono il poker online, circoli di poker live ancora chiusi in Italia e in tutti i paesi europei si adottano misure restrittive per tutti quelli che utilizzano poker room non autorizzate. Il 2012 si prospetta come un anno molto difficile per il poker online.

E’ passato quasi un anno dalla legalizzazione in Italia del poker online in modalità cash e se da un lato i progressi verso una legislazione coerente sono stati tanti, dall’altro non si sa ancora bene quale sarà il futuro del poker live in Italia. Paradossalmente negli USA, dove si sentono ancora le conseguenze del Black Friday, la situazione è diametralmente opposta e il poker online è ancora illegale. Entriamo, allora, nel dettaglio ed analizziamo la situazione di questi due paesi.

Poker Live: la situazione in Italia

Se da un lato in Italia è stato dato il via ad una svolta grazie alla legalizzazione del poker cash game, dall’altro la situazione del poker live resta ancora da decifrare. E infatti da quando è avvenuta la chiusura dei circoli sportivi a livello legislativo non è successo nulla di concreto. Il regolamento, però, potrebbe essere pronto entro la fine di marzo e nulla ci vieta di pensare che la normativa potrebbe essere presentata entro il giugno del 2012.

Poker Live: dubbi e prospettive in Italia

Detto questo senza dati alla mano e senza un provvedimento completo è molto difficile riuscire ad immaginare quale potrebbe essere il futuro del poker live. Certo, da un lato possiamo dire che per quanto riguarda il poker online è stato fatto un notevole passo avanti con la liberalizzazione del cash game, ma per il momento, senza la possibilità di giocare presso i circoli, la presenza del Poker Texas Hold’em in Italia è ancora in un regime di incertezza.

Poker Online USA: ancora illegale nel 2012

Tuttavia, se da un lato il sistema italiano dimostra ancora tutta la sua lentezza anche in fatto di poker live, di certo non possiamo dire che negli USA la situazione sia tutta rosa e fiori. E il fatto che la proposta di legge per regolamentare il poker online nel 2012 sia stata bocciata a livello federale ci fa capire che anche in questo paese la situazione resta piuttosto incerta. Saranno le conseguenze del Black Friday? Vediamo di analizzare la situazione nel dettaglio.

Herry Reid: un tentativo fallito

A credere che la legalizzazione del poker online a livello federale potesse essere un fattore positivo per il paese, se non altro dal punto di vista occupazione, ci ha pensato il leader dei democratici al senato, Herry Reid. Anche quest’ultimo, però, senza l’adeguato sostegno politico non ha potuto fare niente ha dovuto cedere ed è stato costretto a ritirare la sua proposta. Insomma, per il momento niente da fare per il poker online USA.

Il Poker Online USA legale soltanto in Nevada

Dunque, per il momento l’unico stato americano in cui sarà possibile giocare a poker online sarà il Nevada. Le limitazioni, però, saranno molte e nel primo mese ai player non sarà consentito depositare più di 5000 dollari, mentre le poker room non avranno la possibilità di concedere credito ai giocatori di poker. Una condizione molto limitante che consentirà soltanto ai turisti del Nevada di utilizzare i siti di poker, soltanto nei confini del paese.

Poker Online: la situazione mondiale

Conseguenza di questo stato di cose è che gli USA stanno continuamente monitorando le società che lavorano offshore mettendo in campo addirittura i servizi segreti. Anche gli stati europei, però, non sono da meno e se da un lato il Governo Monti promette delle multe salate per chi utilizzerà poker room illegali, anche altri paesi come Belgio e Danimarca promettono di adottare misure restrittive contro tutti quelli che verranno sorpresi a giocare su siti non autorizzati.

Poker online: un momento difficile

Dunque, analizzando la situazione a livello mondiale quello che possiamo dire è che siamo di fronte ad un periodo molto complesso. E se da un lato si fanno sentire ancora le ripercussioni del Black Friday, dall’altro anche i governi europei hanno dato il via ad una legislazione molto restrittiva. Appare sempre più chiaro che il 2012 sarà un anno difficile per tutte le poker room e per tutti gli operatori a livello internazionale.