Poker Online USA: la strada sembra aperta

Poker Online USA la strada sembra aperta

A quasi due anni dal Black Friday sembra che il Poker Online USA possa finalmente riaprire i battenti. Al momento non c’è una legge federale ma gli Stati del Nevada e del New Jersey potrebbero essere gli apripista verso la legalizzazione. E tutti gli operatori più importanti del settore cominciano a muoversi.

Sono passati due anni ormai da quando il poker online venne bandito dagli Stati Uniti d’America ed il Black Friday sembra ormai un ricordo piuttosto sbiadito. Certo, per adesso non siamo ancora giunti a legalizzare le poker room online, ma da quel venerdì nero, che ha messo al bando i principali siti di poker, tra cui Full Tilt Poker e Pokerstars, di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’ e tutto lascia supporre che a breve si potrà giocare a poker in real money.

Si riparte dal Nevada e dal New Jersey

Tuttavia, se da un lato il disegno di una legge federale per la legalizzazione del poker online è fallito miseramente, all’interno di alcuni stati qualcosa si sta muovendo. Parliamo innanzitutto del Nevada, dove la lobby dei casino terrestri sembra aver cambiato strategia nei confronti del mercato dell’online, e anche dello stato del New Jersey, dove risiede la seconda capitale del gioco d’azzardo negli Stati Uniti, ovvero Atlantic City.

I Democratici al Governo favoriscono il gioco online

Del resto la vittoria dei democratici alle elezioni del Novembre 2012 ha portato sicuramente una ventata di ossigeno nei confronti del poker online. Qualora, infatti, avesse vinto il partito Repubblicano la musica sarebbe stata ben diversa, visto che la lotta al gioco online era uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Mitt Romney. In questo caso, infatti, sarebbe stato molto più difficile parlare di legalizzazione e di futuro.

Arrivano le prime licenze

Tuttavia, al di là di quello che sta succedendo a livello legislativo sono davvero tanti gli indizi che ci lasciano presupporre che il poker online USA finalmente potrà riaprire i battenti su ampia scala. In Nevada, infatti, lo scorso 25 gennaio 2013 la Gaming Control Commission ha approvato le prime licenze alla Sartiny Sinergy, come operatore, e a Lottomatica come service provider (ovvero fornitore di tecnologia). Dunque, il Nevada sarà l’apripista di un nuovo ciclo.

Licenze esclusive ai gestori dei casino terrestri

La legislazione USa prevede che soltanto i gestori di casino terrestri avranno diritto di acquistare una licenza per il poker online. E infatti, per quanto riguarda il Nevada, alcuni dei più importanti operatori a livello mondiale come 888 e Party Poker hanno già scelto la via della partnership con alcuni dei più grandi colossi del gioco d’azzardo quali Caesars Entertainment, nel primo caso, ed MGM nel secondo.

Pokerstars acquista un casino ad Atlantic City

Un copione che sembra ripetersi anche nel New Jersey, dove Pokerstars ha siglato l'accordo per l'acquistato un casino ad Atlantic City, città seconda soltanto a Las Vegas per quanto riguarda il numero dei casino terrestri presenti. Del resto in un momento in cui l’aria sembra essere cambiata anche la poker room dalla picca rossa, che di investimenti nell’ambito del poker live ne ha già fatti un bel po’, ha cominciato a penetrare in un mercato, quello del poker online USA, che potrebbe riaprire i battenti a breve.

Conclusioni

Insomma, che qualcosa si stia muovendo negli Stati Uniti è fuori discussione. E anche se al momento sembra molto difficile l’attuazione di una legge federale quello che sta succedendo in Nevada sembra un indizio più che sufficiente. In più se consideriamo che un colosso come Pokerstars ha portato avanti l’acquisizione di un casino terrestre, allora vuol dire che manca davvero poco per unire gli ultimi pezzi di questo puzzle.