Poker online USA: la situazione attuale

Poker online USA la situazione attuale

A poco più di due anni dal Black Friday negli Stati Uniti d’America comincia a ridisegnarsi la geografia del poker online. Apripista il Nevada seguito dal New Jersey e Delaware, anche se i segnali che fanno pensare a degli sviluppi in positivo sono diversi, a partire dai rimborsi Full Tilt Poker.

Potrebbe sembrare una bestialità ma per certi versi l’Italia e l’America si somigliano molto: almeno dal punto di vista del poker, dove sebbene per tematiche ben diverse si aspetta un via libera. Del resto la situazione del poker online a stelle e strisce la conosciamo tutti benissimo e anche se da un lato non c’è ancora una legge federale che lo abbia riportato in pianta stabile su tutto il territorio, dall’altro non possiamo negare che qualcosa cominci a bollire in pentola.

La partenza a luglio nel Nevada

E allora facciamo per un secondo il punto della situazione e diamo un’occhiata alla geografia: ora come ora, infatti, gli unici stati americani ad aver approvato il poker online sono il Nevada, il New Jersey ed il Delaware. Ed è stato proprio il primo di questi tre, come volevasi dimostrare, ad aprire le danze poco meno di un mese fa, esattamente l’11 luglio del 2013, grazie all’approvazione della Gaming Control Board che a poco più di due anni dal Black Friday ha dato il via libera alle attività.

Si prosegue con New Jersey e Delaware

Per quanto riguarda il New Jersey, invece, l’apertura del poker online dovrebbe avvenire a fine novembre, mentre per il Delaware si parla della fine di settembre, anche se in questo caso a fare da precursori saranno soprattutto i giochi di casino online. In seguito, dopo l’approvazione in questi Stati dell’America dovrebbero accodarsi anche il Massachusetts, Washington, Texas, Connecticut, e le Hawaii, dove sembra che la situazione sia piuttosto favorevole.

La mancanza di una legge federale.

Tuttavia, se da un lato sembra che qualcosa si stia muovendo in pentola, dall’altro possiamo dire che almeno per il momento un intervento dall’alto è del tutto assente. E infatti il Governo, nonostante l’impegno di alcuni senatori che hanno abbracciato la causa del poker online, non ha fatto niente a livello federale lasciando la questione ai principali Stati come il Nevada ed il New Jersey. Una situazione che per certi versi somiglia molto a quella del poker live italiano, illegale in tutta la penisola, con unica oasi la Puglia dove il TAR ha decretato che la legge comunitaria del 2009 non può essere applicata, dando via libera ai circoli.

Full Tilt Poker: rimborsi ai giocatori USA

Lasciando da parte i dovuti paragoni alcuni dei principali attori che probabilmente in un futuro prossimo cercheranno di mettere le mani nel mercato del poker online ora si sono mossi. E se da un lato Zynga Poker ha deciso di abbandonare il mercato a stelle e strisce per concentrarsi sui social network, dall’altro sembra che qualcosa bolla in pentola in casa Full Tilt Poker. In questo senso la Garden City Group (GCG) ha appena annunciato che verranno attivate a breve le procedure di rimborso per i giocatori USA.

E quale sarà il ruolo di Pokerstars?

Un’iniziativa che certamente non ci stupirebbe in questo periodo visto che sappiamo quanto Pokerstars abbia nei suoi programmi quello di rimettere mano nel mercato del poker online statunitense. Tutte queste, però, rimangono ancora delle ipotesi e non sappiamo quali saranno gli sviluppi di questo mondo a lungo assente in USA. Certo è che data l’approvazione in Nevada, New Jersey e Delaware la strada, sembra proprio che i germi per una rinascita ci siano davvero tutti, anche se ancora non possiamo dire nulla sulla tempistica.