Poker Online USA: la situazione attuale

Poker Online USA: la situazione attuale

La Pennsylvania potrebbe essere io quarto stato ad aprire i battenti negli Stati Uniti d’America. E il fatto che è uno stato confinante al Delaware e al New Jersey, ci fa supporre che quella a cui stiamo assistendo sia una reazione a catena che porterà ad una regolamentazione del poker che avverrà, a questo punto, attraverso gli stati e non per il governo federale.

Nei precedenti articoli vi abbiamo spesso parlato di come la situazione del poker online negli Stati Uniti d’America sia migliorata. A distanza di anni, infatti, il Black Friday sembra ormai un lontano ricordo e tutto sembra pronto per la regolamentazione di un settore che proprio nel mercato a stelle e strisce ha tradizionalmente trovato i suoi massimi introiti. La legalizzazione de poker, però, sta avendo un andamento piuttosto singolare e le cose stanno andando in maniera diversa rispetto a quello che la maggior parte delle persone potrebbe aspettarsi.

Regolamentazione del poker e gli stati

E infatti negli Stati Uniti il tentativo di portare avanti una legge federale a favore del poker online USA è fallito miseramente e l’idea di portare avanti una regolamentazione è ricaduta sugli stati stessi che ora stanno pe ridare vita a questo settore stanno provvedendo autonomamente. Inutile dire che il primo degli stati ad approvare una regolamentazione sia stato proprio il Nevada, che in America detiene sicuramente il primato nel settore del gioco d’azzardo live e che vuole mettere radici anche nel settore dell’online.

Le lobby dei casino terrestri

In base alla legge, infatti, soltanto i proprietari di casino terrestri possono comprare una licenza per l’online. Una legge che sicuramente ha favorito le lobby dei casino terrestri e che ha indotto Pokerstars, il colosso del poker online, a siglare l’accordo per l’acquisto di un casino ad Atlantic City. Detto questo, però, oltre ai soggetti che stanno tentando di penetrare in questo mercato prima degli altri è interessante anche l’evoluzione geografica del poker online, un mercato che in America fa gola davvero a molti.

USA: una reazione a catena

E allora andiamo per gradi. Il terzo stato ad aver approvato una regolamentazione per il poker online dopo il Nevada ed il Delaware (quest’ultimo ha una legislazione all’avanguardia in materia di scommesse online) è stato proprio il New Jersey. Del resto parliamo della patria di Atlantic City che tutti sanno essere la seconda città più importante negli USA in materia di gioco d’azzardo. Ma non è tutto, perché ad interessarsi a questa nuova prospettiva non ci hanno pensato soltanto il Nevada ed il New Jersey.

Arriva anche la Pennsylvania

E infatti è molto probabile che entro questa settimana un piano per la regolamentazione del poker online venga presentato anche in Pennsylvania. Un particolare certamente non da sottovalutare visto che si tratta di uno stato che confina proprio con il Delaware ed il New Jersey, due tasselli importantissimi per tutto quello che riguarda il mercato del gioco online a stelle e strisce. Dunque, una reazione a catena quella che sta avvenendo negli Stati Uniti d’America con protagonisti gli Stati e non il governo federale.

Una reazione a catena nell’immediato?

Del resto si sapeva che con la vittoria dei Democratici alle elezioni del 2012 il vento sarebbe stato migliore per il poker online e per tutto ciò che concerne i giochi online. E ora bisognerà vedere come la situazione si evolverà e soprattutto quanto tempo ci vorrà perché un numero considerevole di Stati possa aprire i battenti ad un mercato che fino a due anni fa rappresentava uno dei più fiorenti a livello mondiale. Staremo a vedere, anche se visto l’andamento di questi ultimi frangenti tutto lascia presupporre che i cambiamenti saranno rapidi.