Poker online su Yahoo.com, cosa c’è sotto

Il poker online di Yahoo.com, ora a soldi finti,ma..

Nonostante il mercato del poker online statunitense sia quasi del tutto fermo, c’è ancora chi investe su questo settore, forse in attesa di poter sfruttare al meglio un futuro cambiamento. Parliamo di yahoo.com che tra le sue tante attrazioni, ora offre anche il poker online ma in modalità Funny Money.

Un motore di ricerca che punta sul poker online

Quando si nomina “Yahoo” si pensa subito ad un motori di ricerca tra i principali di Internet, ma dietro la società che si cela in questo nome, c’è molto di più. Yahoo è infatti una società fornitrice di servizi internet rivolta al mondo business e consumer, una società che si compone anche di tanti altri servizi come mail, messenger e chat, e che grazie a partnership si propone anche nel mercato dei media. Pensate che la maggioranza dei suoi servizi sono offerti in 20 lingue e la sua struttura è localizzata per 25 nazioni. Per questo quando si pensa al fatto che questa società abbia deciso di investire qualcosa sul poker online negli Stati Uniti, viene subito in mente che lo abbia fatto poiché veda nel futuro di quella nazione, una futura riapertura del mercato in questione.

Da Funny Money a Real Money, il passo di Yahoo.com è breve

Di recente Yahoo.com ha aperto le sue porte al poker online, ma ovviamente visti i blocchi che le si sono imposti, lo ha fatto solo nella modalità a soldi finti o “Funny Money”. L’attuale poker room che offre il poker Texas Hold'em è presente nella sezione dei giochi, dove attraverso un account già aperto o l’iscrizione di un nuovo utente, si può giocare senza spendere un centesimo. L’attuale room di Yahoo.com fa disporre ai suoi players virtuali di chips prive di valore, per giocare solo per il piacere di farlo e senza poter vincere nulla se non “la gloria”.

Se un giorno il mercato statunitense dovesse aprirsi a nuove leggi sul poker online legale, Yahoo avrebbe già un bacino di utenti che utilizzano la sua piattaforma, a cui potrebbe proporre il gioco in modalità a soldi veri. Attualmente non è stato dichiarato ufficialmente se le intenzioni della società siano queste, ma molti pensano che la recente apertura della room a soldi finti, sia un “preliminare” di qualcosa di ben più grande che potrebbe presto realizzarsi.

Intanto in Usa, dove il poker online è legale, dati in calo

Non giungono però dati troppo positivi dagli Stati dell’America dove il poker online è legale e si può tranquillamente giocare da casa propria. Nel New Jersey, le tasse generate sono troppo basse, e si parla quindi di un flop del settore. Il motivo? Secondo il Senatore Ray Lesniak che si è occupato ed interessato personalmente di rilanciare le room online proprio in questo Stato, sarebbe tutta colpa della legge del 2006 di George W. Bush. Parliamo della legge “Unlawful Internet Gambling Enforcement Act” (UIGEA), che doveva servire a eliminare il gioco d’azzardo online in USA, proibendo tutte le transazioni delle società di carte di credito con le poker room, ma anche tra portali web di casinò registrati all’estero ed i giocatori residenti in USA. Secondo il Senatore è impossibile aspettarsi buoni risultati fin quando le compagnie di carte di credito continueranno a pensare che il poker online sia illegale, ed a mantenere un atteggiamento chiuso ed ostile verso questo settore.

Per fortuna invece proprio come vi avevamo anticipato sopra, in USA c’è anche qualcuno che vede un futuro positivo per il poker online. Se Yahoo.com ha deciso di puntare sull’amato gioco, e se davvero dietro all’attuale versione “for fun” si cela un’idea di lanciare la room “real money”, speranze per l’intero settore ci sono davvero. Una grande società non sprecherebbe certo risorse per qualcosa che non ha un senso o un futuro.