Poker Online: quale futuro in Europa?

Poker Online: quale futuro in Europa?

Quale sarà i futuro de poker online? Per il momento resta molto difficile rispondere a questa domanda ma tutto lascia suppore che siamo pronti per passare ad un mercato unico europeo. E se è vero che siamo soltanto in una prima fase di confronto, alcuni primi accordi ci fanno capire che un poker online comunitario potrebbe essere davvero possibile.

Il mondo del poker online sembra essere arrivato ad un punto di svolta. E’ quanto fuoriesce dagli ultimi accordi presi dagli Stati membri dell’Unione europea che ora più che mai sembrano d’accordo nell’intento di trovare un punto di in incontro a livello legislativo. Se pensiamo, infatti, che la Alderning Gambling Control Commission è in procinto di firmare un’intesa con AAMS e il suo equivalente francese Arjel, è facile rendersi conto che di acqua sotto i ponti ne è passata davvero tanta.

Anche la Spagna sembrerebbe interessata ad un accordo del genere e se tutto dovesse andare in porto i paesi che vi aderirebbero potrebbero dare il via ad una stretta collaborazione e ad un mercato unico di liquidità. Insomma, la situazione del poker online potrebbe cambiare a breve termine e forse la creazione di questo punto eu potrebbe essere la svota che farà cambiare per sempre il futuro de poker online. Vediamo, allora, cosa è successo in quest’ultimo periodo.

Spagna: apertura al poker online

A testimonianza del fatto che il mondo del poker online sta davvero cambiando c’è una new entry, cioè la Spagna che entro aprile dovrebbe fare il suo ingresso con una nuova legislazione. L’80% degli operatori della penisola iberica sembra, infatti, pronto a questa nuova avventura e ha cominciato una campagna d’informazione molto aggressiva. La Cofar, ovvero l’ente regolatore spagnolo, si è dichiarato interessato al progetto di mercato unico che potrebbe unificare Francia, Italia, Inghilterra, e le poker room in questo modo potrebbero offrire il loro servizio a tutti i giocatori di poker dell’Unione Europea.

Anche la Bulgaria apre a strada al poker online

Ultimo stato ad aver creato una normativa interna è proprio a Bulgaria che nonostante le difficoltà interne sembra aver ricalcato il tanto apprezzato modello italiano. A proposito occorre fare una prima considerazione. Come può crescere i punto eu se ogni stato pensa ad una propria legislazione interna? A questa domanda possiamo rispondere dicendo che il solo modo per raggiungere un obiettivo di più ampio respiro, ovvero il punto eu, è quello di passare innanzitutto per una regolamentazione a livello nazionale.

Pokerstars: acquisto di nuove licenze in Spagna e a Malta?

L’apripista di questa nuova fase del poker online europeo potrebbe essere proprio Pokerstars, la poker room dalla picca rossa che rappresenta uno dei marchi più apprezzati nel mondo. Alcune voci di corridoio ci dicono, infatti, che Pokerstars potrebbe essere interessata all’acquisto di due nuove licenze in Spagna e Malta. In questo modo tutti i player del vecchio continente potrebbero cominciare a giocare tra di loro in una nuova rete unificata.

Verso un poker online unificato in Europa?

Insomma, tutto ci lascia supporre di essere giunti davvero ad un punto di svolta in cui verrà creata una normativa unica europea. Certo è che dopo una situazione di anarchia totale, siamo giunti ad un primo tentativo di dare una risposta concreta verso la nascita di un mercato unificato. E il punto eu, ormai, non sembra più un lontano miraggio, ma una progetto in divenire che potrebbe diventare davvero una solida realtà.