Poker Online: Nuovi particolari su Ultimate Bet

Poker Online: Nuovi particolari su Ultimate Bet

Nuovi scottanti particolari su una delle vicende più torbide della storia del poker online. Una conversazione registrata nel 2008 aggrava ulteriormente la posizione di Russ Hanilton per lo scandalo di Ultimate Bet. Una delle vicende più torbide legate al poker online a cui hanno preso parte diversi compici.

E’ passato un bel po’ di tempo dallo scoppio del famoso scandalo Ultimate Bet e a 5 anni da quella che viene considerata come una delle vicende più negative del poker online, continuano ad uscire nuovi scottanti particolari su quella che, secondo noi, è stata, Black Friday a parte, la truffa più famosa del poker online. E infatti con gli ultimi video che adesso è possibile trovare in rete peggiora ulteriormente la posizione del vincitore del Main Eventdelle World Series of Poker 1994 Russ Hamilton. Ma facciamo prima un passo indietro.

La truffa su Ultimate Bet

Per chi non dovesse essere a conoscenza della truffa legata alla poker room Ultimate Bet, diciamo, allora, che il tutto avvenne circa cinque anni fa, ovvero ben prima degli scandali del Black Friday. E infatti il buon Russ Hamilton nel periodo che va tra il 2003 ed il 2007 riuscì a mettere su un sistema che gli permise di guadagnare milioni di dollari. All’atto pratico l’ex campione del mondo fece uso di un software che riusciva ad aggirare il sito e che permetteva di guardare le carte degli avversari.

Nuovi particolari sulla vicenda

Una vera e propria truffa architettata in grande stile che costò a Ultimate Bet addirittura ben 20 milioni di dollari in rimborsi oltre alla perdita della propria reputazione di fronte a centinaia di migliaia giocatori. Oggi, però, a distanza di anni da questi spiacevoli avvenimenti continuano ad uscire dei nuovi particolari che non fanno altro che gettare fuoco sul fuoco sulla figura di Russ Hamilton che oggi più che mai appare compromessa negli scandali di cinque anni fa.

L’ultima registrazione e la God Mode

Nell’ultima registrazione, infatti, un file audio di circa tre ore, è possibile ascoltare Russ Hamilton parlare con i suoi avvocati di questa “God Mode”, ovvero la possibilità che aveva l’ex campione del mondo di guardare le carte. Un’ulteriore testimonianza del fatto che non fosse il solo a conoscenza di questo stratagemma. A lui, infatti, si aggiungono gli avvocati Daniel Friedberg e Sanford "Sandy" Millar. Oltre a questi nomi, anche quelli di personaggi illustri che hanno subito la truffa.

Annie Duke sapeva, Phill Hellmuth all’oscuro

Attraverso questa registrazione, inoltre, sono emersi dei particolari del tutto nuovi. E infatti, attraverso la conversazione tra Russ Hamilton e gli avvocati, è uscito fuori che anche Annie Duke fosse a conoscenza dell’esistenza di questa truffa ai danni dei giocatori di Ultimate Bet, anche se non la utilizzò mai. Mentre appare evidente come Phil Hellmuth, vincitore di 13 braccialetti alle World Series of Poker, non fosse al corrente di quanto stava succedendo.

23 account e 117 nickname

Insomma, una delle più grandi truffe della storia del poker online. Basti pensare che Russ Hamilton aveva usato su Ultimate bet la bellezza di 23 account e 117 nickname differenti per un guadagno illegale di ben ventidue milioni di dollari. Il tutto grazie anche alla collaborazione di diversi complici. E anche se la vicenda appartiene al passato ed è stata certamente oscurata dal Black Friday rimane una delle vicende più torbide da quando venne inventato il poker online.

Del resto non è la prima volta in cui parliamo di aspetti del genere, che purtroppo fanno parte di questo mondo, anche se quella di cui abbiamo appena parlato è sicuramente una delle truffe più conosciute e più eclatanti da quando esiste questo gioco.