Poker Online: Italiani e paradisi fiscali

Poker Online Italiani e paradisi fiscali

Un periodo molto difficile per il poker online in Italia che prosegue nella sua parabola discendente. Molti italiani, infatti, per pagare meno tasse e per giocare alle punto com si sono trasferiti nei paradisi fiscali. Fra questi c’è anche Mustapha Kanit, in questi giorni protagonista alle WCOOP 2013.

Per il poker online quello che stiamo vivendo non è certamente il periodo più felice. L’affluenza nelle poker room, infatti, come vi abbiamo già raccontato negli articoli precedenti, continua a diminuire e i tavoli virtuali di molti operatori sono sempre più vuoti. Unico sito, probabilmente, a sopportare questo notevole periodo di crisi è Pokerstars, che continua ad essere il migliore operatore in un settore che vede ormai da tempo il suo Eldorado alle spalle. Se è vero, però, che il poker ha superato il suo boom, è vero anche che la tassazione in Italia non è certamente delle migliori.

Caccia ai paradisi fiscali in Europa: italiani a Malta

Proprio quest’ultimo, infatti, ci sembra essere uno dei motivi che ha spinto molti dei nostri giocatori più forti a spostarsi all’estero nei cosiddetti paradisi fiscali. Ed è così che alcuni player ben noti nei circuiti italiani, tra cui Walter Treccarichi, che abbiamo recentemente conosciuto alle WSOP 2013, Marco Bognanni e Mustapha Kanit si sono trasferiti a Malta, dove la tassazione per i giocatori di poker online è decisamente inferiore. Del resto chi è soggetto 24 ore su 24 alla varianza non potrà che apprezzare il fatto di dover pagare molte meno tasse rispetto agli altri colleghi residenti nella penisola.

In Italia la limitazione si chiama punto it

Ma non è finita qui. Per molti player, infatti, che vivono giocando a poker online l’aria che si respira in Italia è diventata insopportabile. Lo diciamo soprattutto perché nella penisola le cosiddette poker room online punto com sono illegali e bisogna giocare per forza sul punto it. Una limitazione, dunque, che ha costretto moltissimi player a spostarsi. Da questo punto di vista, infatti, la storia di Mustapha Kanit, che alle WCOOP 2013 si sta facendo davvero rispettare, ci insegna molte cose.

Il dramma dei mercati regolamentati

Insomma, di fattori che hanno portato ad un calo dell’affluenza di player nel poker online italiano ce ne sono diversi. E oltre alla mancanza di liquidità di questo periodo il fatto che ci si muova all’interno di un mercato piccolo e isolato incide moltissimo sulle possibilità che si possono ottenere. E’ il dramma che stanno vivendo tutti i mercati regolamentati in questo periodo, sempre più in agonia a causa di confini inutili che uccidono il mercato e non servono a nessuno.

Poker pro USA che emigrano in Canada per le WCOOP

Al di là di questo, però, se in Italia la situazione sembra più che soffocante negli Stati Uniti d’America, probabilmente, è ancora peggiore. E se da un lato Mustapha Kanit e compagnia bella si sono spostati a Malta per avere maggiori possibilità, dall’altro i player a stelle strisce hanno dovuto fare un bel viaggetto in Canada, dove il poker online è legale, per giocare le WCOOP 2013. Del resto la possibilità di collegarsi a dei tavoli virtuali esiste solo in Nevada, col fatto che Pokerstars non ha ancora acquistato una licenza in quella che può essere considerata l’oasi delle poker room online americane.

Italia e USA, due sistemi a confronto

In altre parole se gli italiani emigrano a caccia del miglior paradiso fiscale, che in questo caso è Malta, dall’altro gli americani si trasferiscono a Montreal, o in altre città del Canada, per giocarsi le WCOOP 2013. E’ la dura legge del poker online che in questo momento, oltre ad assorbire gli effetti della crisi economica, è anche illegale in molti luoghi. Basti pensare anche all’Italia e alla situazione paradossale che stanno vivendo i circoli di poker live, ancora in un limbo dal quale non si sa quando usciranno.





Commenti recenti

Gioco nelle COM 09 Ottobre 2013 - 17:13 Commentato da Caboclo

Gioco nelle COM dall'Italia,basta modificare il DNS principale e alternativo nel computer,su Youtube vi sono vari video che spiegano come si fa.