Poker Online Italia in crisi: quali motivazioni?

Poker Online Italia in crisi: le motivazioni

E’ un momento davvero difficile per il poker online italiano che a marzo è sceso ulteriormente del 30% rispetto allo stesso mese del 2012. Diverse, secondo noi, le motivazioni alla base di questa discesa che ormai è sempre più evidente. Il rischio, infatti è che il movimento si sgonfi ancora di più fino a scomparire.

Se fino a poco tempo veniva descritto come il fenomeno del momento e soprattutto come uno dei giochi più apprezzati dagli italiani, da un po’ di tempo a questa parte la musica sembra essere cambiata drasticamente. A parlare, infatti, ci pensano soprattutto i numeri che ci dicono che il Poker Online Italia nel mese di marzo ha avuto una calo del 30% circa su tutta la linea. Dati impressionanti che ci fanno pensare alla crisi economica, ma anche ad un probabile calo di interesse da parte degli italiani.

Il lancio delle slot machine online

La realtà, però, è ben più complessa rispetto a quello che potremmo pensare e i fattori che hanno portato a questo calo di interesse sono davvero tanti. In primis non dimentichiamoci che il lancio delle slot machine online nei casino online italiani probabilmente ha tolto una fetta di mercato. Ma ci sembra riduttivo pensare che sia stato soltanto questo il vero motivo di una discesa così vertiginosa negli ultimi mesi. Che il Poker Online Italia stia davvero morendo?

Il poker come un compartimento stagno

Molti fra i più allarmisti probabilmente risponderebbero di sì, ma, come dicevamo prima, la realtà è ben più complessa rispetto a quello che si potrebbe pensare. Il problema fondamentale, secondo noi, è che il poker online Italia, come altri mercati nazionali, è un vero e proprio compartimento stagno. Lo diciamo in primis perché sarebbe giunto il momento di lanciare il punto eu, argomento di cui abbiamo già ampiamente parlato in precedenza.

Il limbo del poker live italiano

Oltre a questo, però, c’è di più. In Italia c’è una grossa problematica a livello normativo ed una grandissima confusione per quanto riguarda il poker live, fenomeno che invece sembra non aver subito cali anche se è difficile fare delle stime. E nonostante i circoli siano illegali, nella grandi città, tra cui citiamo Roma e Milano, continuano a proliferare sempre di più pur non avendo la licenza. E infatti sono molti gli italiani che continuano a giocare in luoghi dove non si potrebbe senza che tutta questa situazione venga legalizzata e senza che venga trovata una soluzione adeguata.

La mancanza della comunicazione

Secondo noi, infatti, una delle motivazioni della crisi del Poker Online Italia va ricercata proprio in questo aspetto e soprattutto nella mancanza di comunicazione fra il mondo dell’online e quello del live. E infatti cosa succederebbe se i vari Cotton Club e circoli dislocati lungo la capitale capitale aprissero nuovamente i battenti? Per prima cosa ci sarebbe una comunicazione a livello territoriale che funzionerebbe molto di più e che sarebbe decisamente più capillare. Inoltre potrebbero nascere dei satelliti online per le qualificazioni ai tornei di poker più importanti, come del resto succedeva una volta.

Un problema alla radice?

Con questo non vogliamo negare che il calo di interesse ci sia stato; tuttavia se da un lato tutto questo sembra evidente, dall’altro è fuori discussione che in Italia ci sia uno zoccolo duro composto da player e da giocatori preparati che stanno ben figurando anche all’estero. Ma come può crescere un movimento che ha le ali legate in questo modo? Difficile rispondere a questa domanda, ma siamo convinti che in questo gioco ci sia qualcosa di viziato alla radice che in questo momento sta minando le basi di un fenomeno che rischia di sgonfiarsi sempre di più.