Poker online: Cristiano Guerra vittima dei Media

Il poker pro Cristiano Guerra si ribella ai Media

Il poker è ormai un argomento trattato in tv, alla radio, sui giornali, ed in qualunque altro posto si parli di fenomeni sociali ed attualità.

I Mass Media non disdegnano questo argomento, però capita che tendano a focalizzare l’attenzione solo sui problemi che il boom del Texas Hold’em potrebbe portare, senza valutare a fondo la situazione completa, o ricordarsi della legalizzazione del gioco online da parte dello Stato italiano. Ecco alcuni eventi negativi che a volte hanno gettato strane ombre sul mondo del poker online, di cui è stato protagonista lo “sventurato” Cristiano Guerra.

Settembre 2010: il Tg5 e le Jene contro il poker online

La televisione si sa, è uno dei principali strumenti di comunicazione di massa e può influenzare l’opinione di molte persone. Proprio per questo motivo, il mondo del poker online si è sentito colpito già dal 2010, quando alcuni giornalisti di varie tv hanno puntato il dito contro il gioco, con servizi non imparziali in cui compariva Cristiano Guerra (o anche “Crisbus” come il suo nickname).

Mass Media televisivi quali il Tg5 ed il noto programma “le Jene” hanno “mostrato” prima un player anonimo che avrebbe perso 150.000€, poi dei “ritagli” di un’intervista a Cristiano Guerra (professionista stimato del settore) dove si evidenziavano sempre e solo grosse perdite da parte di chiunque giochi online.

Nel 1° caso, quello del Tg5, si è parlato appunto di un giocatore cui non si conoscono generalità e non si è visto il volto (ma si è ascoltata solo la voce): questo giocatore avrebbe avuto la mania per il gioco paragonabile ad un’ossessione. E’ giustissimo parlare del gioco compulsivo e delle patologie ad esso legate, però la giornalista del servizio ha indicato il poker online come qualcosa che comunque ruba i soldi. Questa la prima grande delusione dal “popolo” dei giocatori online, che naturalmente non la pensano affatto così.

Il servizio di Giulio Golia

Le Jene poi, attraverso Giulio Golia che è andato a casa di Cristiano Guerra (che nel settore è un vero esperto sia “nella pratica che nella teoria”), hanno continuato a screditare impropriamente il mondo del poker online con un’intervista di cui hanno mostrato solo alcuni ritagli, montati in un modo da puntare il servizio sulla perdita di soldi (questo quanto dichiarato da Guerra che ha subito fatto sapere ai “colleghi” che l’intervista era andata in modo del tutto differente). Non è stata mostrata la parte relativa a come Cristiano Guerra si mantenga facendo il giocatore professionista, non sono stati calcolati i suoi guadagni nell’arco di un mese, ma è stata solo presa in considerazione una sessione di sit&go da 100€ di buy in giocata con affianco Giulio Golia. In questa sessione di Texas Hold’em il pro non aveva un esito positivo: un piccolo frangente di gioco di un gran professionista, che purtroppo ha fornito su di un piatto d’argento una nuova occasione per generalizzare il poker online, ancora una volta mostrato come qualcosa di negativo. Peccato che l’intervistato però, di sicuro non la pensa così.

Febbraio 2012: Cristiano Guerra ancora al “centro del mirino”

Dopo circa 2 anni dal fatto sopra descritto, il povero Cristiano Guerra è stato ancora una volta oggetto di un evento che, anche se differente ha comunque coinvolto il player in qualcosa che non gli apparteneva. Siamo a febbraio di quest’anno, e sia nel Tg1 che nel Tg2 vengono mandati in onda dei reportage dove questa volta si parla di gioco d’azzardo, poker online illegale, ed anche della patologia del gioco compulsivo. I servizi in cui si vede qualcuno che gioca su GDpoker e PokerStars.it, mostrano un player dal volto che viene offuscato ma che però per chi conosce il noto professionista, non è difficile capire che si tratta proprio di Cristiano Guerra.

Questa volta “Crisbus” non ci sta

L’ennesima generalizzazione dei Mass Media e l’accostamento del professionista ad una personalità affetta da patologia, questa volta rappresentano la “goccia che fa traboccare il vaso”, e Cristiano Guerra chiede di poter replicare ma non viene ascoltato. Prepara allora tramite un esperto avvocato del settore, Max Rosa, una sua personale diffida che spera abbia un riscontro. Nulla da fare, i giornalisti dei reportage del Tg1 e del Tg2 non rispondono e tutto sembra decadere nel vuoto. Cristiano Guerra questa volta però decide di andare fino in fondo, per il rispetto mancato alla sua immagine, e per il mondo del poker online che non viene sempre approcciato nel modo giusto dai Mass Midia. “Crisbus” sporge querela contro i Tg ed i giornalisti! Adesso, rimane solo da vedere cosa accadrà….