Poker online in crisi: quale soluzione?

quale puo essere la soluzione alla crisi del poker online in Italia?

Il mese di luglio fa registrare l’ennesimo calo per il poker online. L’unica poker room che ha fatto registrare una lieve crescita è Pokerstars che sembra non aver sentito gli effetti della crisi. Soffrono il poker cash game, ma anche il poker in modalità torneo. E allora quali saranno i motivi di questa calo?

Sarà per il caldo estivo o per la fuga dei giocatori occasionali, ma il poker online nel mese di luglio ha fatto registrare l’ennesimo calo. Per quanto riguarda il poker cash game, infatti, parliamo di una discesa del 5,9%, e per quello in modalità torneo del 4,9%. Un altro dato allarmante che ci fa comprendere come il periodo sia davvero difficile anche per un mercato che fino a poco tempo fa sembrava davvero in buona salute. A nostro avviso i motivi di queste difficoltà sono diversi. Vediamo, allora di fare il punto della situazione.

Pokerstars: l’unica poker room in attivo

L’unica delle poker room a difendersi in questo periodo è chiaramente Pokerstars, la poker room dalla picca rossa che mantiene il suo trend di crescita con un buon 3,6%, mentre altri concorrenti come Microgame vedono abbassarsi il loro afflusso di un buon 25%. Lottomatica, Bwin, Sisal Poker e Snai registrano, invece, un calo grosso modo del 5%. Sono dati che, tuttavia, ci portano a degli spunti di riflessione. Perché, infatti, Pokerstars continua a mantenere il suo trend di crescista?

Le barriere nazionali: un impedimento alla crescita

Difficile trovare una risposta a questa domanda, soprattutto se consideriamo il periodo in cui ci troviamo. Tuttavia possiamo fare delle considerazioni sulla particolare congiuntura che sta vivendo il poker online. Innanzitutto la nascita di barriere nazionali ha reso questo mercato sicuramente più stantio, dal momento che è impossibile giocare con player di un altro paese attraverso il punto.it. Ragion per cui siamo estremamente convinti che l’abbattimento delle barriere potrebbe portare una ventata d’ossigeno al poker online.

Poker live: ancora niente all’orizzonte

In seconda battuta, per quanto riguarda l’Italia, la situazione è un po’ particolare perché è possibile giocare online, ma per il momento non c’è nessuna possibilità di praticare tornei live, se non nei quattro casino in cui non viene proibito. Cosa c’entra, direte voi, il mondo del live con quello dell’online? Sicuramente parliamo di due mondi diversi, e soprattutto di due modi di giocare differenti, che tuttavia, secondo noi, sono interconnessi fra loro.

Connessioni tra live ed online

Per fare un esempio banale, infatti, la connessione fra il mondo del poker online e quello del live può avvenire attraverso i tornei satelliti. E quindi, partecipando ad un satellite online, si possono vincere dei ticket per giocare nei cosiddetti tornei live. Non che questo aspetto sia assente dal mondo del poker, ma siamo convinti che un numero maggiore di live possa dare, sotto questo punto di vista, nuova linfa vitale ad un mercato che già è in affanno per l’esistenza di confini inutili e dannosi.

La necessità di una nuova legislazione

In altre parole un’imminente riapertura dei circoli, in cui si poteva fare una tranquilla partita di poker (almeno fino a poco tempo fa) potrebbe sicuramente portare nuova spinta al poker online e inoltre la nascita di tornei a livello locale potrebbe dare maggior impulso anche a livello locale, visto che i cosiddetti player occasionali in generale reputano eccessivo il pagamento di un buy in in tornei live come l’Italian Poker Tour oppure lo European Poker Tour.

Il ruolo della politica

A questo possiamo tranquillamente aggiungere che, per quanto riguarda i nostri politici, ha regnato la più bieca forma di qualunquismo nei confronti di una legislazione per il poker online. E spesso l’ignoranza nei confronti di un mondo che è ben diverso da quello delle bische clandestine ha portato a prendere delle decisioni che, secondo noi, non stanno né in cielo né in terra. Dunque, possiamo concludere che è l’intero mercato a soffrire una legislazione inadeguata e forse un po’ arretrata!