Poker Online: Cardinale Bagnasco dice la sua, ma..

Il Cardinale Angelo Bagnasco, contro le pubblicità del poker online

“Paese che vai, usanza che trovi”: questo un famoso proverbio che a quanto pare si rispecchia anche nel poker online, peccato però che non parliamo affatto di normative o legislazioni, poiché in quel caso sarebbe decisamente normale.

L’Italia regolamenta il gioco online ma la Chiesa lo attacca

L’AAMS oltre ad aver rilasciato licenze ad operatori in grado di offrire i requisiti richiesti per entrare nel mondo del gioco online legale, ha anche creato e diffuso una campagna contro le patologie ad esso legate. Frasi come "gioca il giusto" oppure "gioca con moderazione" sono sempre presenti nelle pubblicità delle room o di chi offre il gioco legale sul web. Tutto questo però non è sufficiente per la Chiesa, che attraverso il Cardinale Angelo Bagnasco, paragona in modo particolare il poker online con un altro settore che porta ingenti entrate nelle casse dello Stato, ma che è del tutto differente: quello delle sigarette.

Chi è il Cardinale Angelo Bagnasco? Cosa c’entra col poker online?

Laureato in filosofia, insegnante di italiano al liceo classico e di “Metafisica e ateismo contemporaneo” alla Facoltà teologica di Genova, Angelo Bagnasco è sacerdote dal 1966 e vescovo dal 1998. Nel 2001 è divenuto anche presidente del consiglio d’amministrazione del giornale “Avvenire” (quotidiano cattolico di diffusione nazionale), mentre dal 2007 è Cardinale nonché presidente CEI (Conferenza Episcopale Italiana).

Proprio sulle pagine del noto giornale “Avvenire”, il Cardinale Angelo Bagnasco ha espresso la richiesta di abolire le pubblicità sul poker online (e sul gioco nel web in generale), o almeno di renderle simili a quelle delle sigarette. Nello specifico Bagnasco si riferisce a modificare le pubblicità dell’AAMS e delle rooms, in modo da scoraggiare il più possibile le persone ad avvicinarvisi. Avete presente le scritte sul pacchetto delle sigarette tipo “il fumo nuoce gravemente alla salute?”, ecco, probabilmente il Cardinale Angelo Bagnasco vorrebbe uno slogan simile per il gioco online!

Il “rovescio della medaglia” sarà stato considerato?

A parte l’impegno dell’AAMS per tutelare i giocatori, va comunque ricordato che il settore del gioco online regolarmente autorizzato è una fonte di lavoro per tantissime persone. Se questo settore è in espansione anche le entrate nelle casse dello Stato aumentano, e di conseguenza molti posti di lavoro vengono offerti per gestire il tutto. La Chiesa, attraverso il Cardinale Angelo Bagnasco cha del poker online ha detto “è una nuova droga da cui bisogna guardarsi con grande determinazione e consapevolezza'', avrà valutato questo particolare? Alcuni appassionati del gioco hanno commentato l’idea di Bagnasco come qualcosa di estremo.

Intanto c’è il reverendo Andrew Trapp che a poker e vince 100.000$!

Le dichiarazioni del Cardinale Angelo Bagnasco sono molto recenti, la vicenda del prete che gioca a poker per vincere abbastanza soldi da costruire una chiesa un po’ meno, ma sono entrambi fatti reali (anche se del tutto opposti). Si, infatti mentre in Italia la Chiesa pensa ad eliminare anche le pubblicità del gioco online, dall’altra parte del pianeta ed esattamente in South Carolina (USA), un prete ha adesso la sua chiesa grazie proprio al poker online.

E’ il reverendo Andrew Trapp, che giocando su PokerStars (.net) solo qualche anno fa, è riuscito a vincere ben 100.000$. Il reverendo ha giocato a Texas Hold'em per passione e con la speranza di conquistare una vincita utile a costruirsi una chiesa: e così è stato! Andrew Trapp che aveva appreso la disciplina del poker mentre era in seminario, ha impiegato i soldi vinti per la costruzione della St. Michael Catholic Church.

Il reverendo Andrew Trapp sfida in TV Vanessa Rousso e non solo

Il prete che ha trionfato nel poker online si è presentato poi anche ai tavoli verdi reali, ed ha giocato perfino in televisione contro la pro Vanessa Rousso. Protagonista della prima puntata del “PokerStars Million Dollar Challenge”, padre Trapp ha giocato in heads up (con a fianco Negreanu come consigliere, ma all’oscuro delle carte) verso il cestista NBA John Salley. Ha poi continuato le sue sfide tv ed ha affrontato Vanessa Rousso, ed infine ha voluto addirittura competere con Daniel Negreanu per provare a vincere la partecipazione al tavolo dei campioni del Team PokerStars Pro, dove vi erano in palio ben 1.000.000$! Nulla da fare per questo suo ultimo obiettivo, ma la sua chiesa la ha comunque costruita grazie al poker! Cosa ne penserà il Cardinale Angelo Bagnasco?